Domenica, 05 Dicembre 2021
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IL PROVVEDIMENTO

Incendi, dal Cdm ok allo stato d'emergenza per Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise"

«Questo significa più risorse per i territori colpiti e non lasciare soli quei cittadini che hanno perso la casa, l’azienda, il bestiame, i sacrifici di una vita. Prevedere sanzioni più pesanti per i piromani e lavorare per mettere in sicurezza la nostra bella Italia»

Nel giorno in cui in Sardegna è stato arrestato un uomo mentre appiccava un rogo, il Consiglio dei Ministri ha deciso il via libera allo stato di emergenza per gli incendi per quattro Regioni: Sicilia, Sardegna, Molise, Calabria. un provvedimento necessario per aiutare quei territori massacrati dagli incendi, che mai come quest’anno hanno riarso interi territori, 158 mila ettari di bosco, una superficie equivalente alle città di Roma, Napoli e Milano messe insieme.

I numeri del dossier "Incendi e Desertificazione"

I numeri del dossier effettuato da Europa Verde sono, per certi versi, impressionanti. Dall’inizio dell’anno sono andati in fumo a causa delle fiamme oltre 158 mila ettari di boschi e foreste. I dati sono forniti dell’European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione europea, che fornisce informazioni sugli incendi a partire dal 2008. Nella sola Sicilia dall’inizio del 2021 «oltre 78mila ettari sono bruciati, pari al 3,05% della superficie della regione. In Sardegna 20mila ettari sono bruciati causando l’evacuazione di centinaia di persone».

Il provvedimento: risorse e prevenzione

«L'estate ha visto molti territori colpiti da incendi, prevalentemente dolosi. E allora il primo provvedimento che abbiamo assunto in Consiglio dei ministri, alla ripresa, è la dichiarazione dello stato di emergenza per Sicilia, Sardegna, Calabria e Molise». Così Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, in un video postato su Facebook.

«Questo significa più risorse per i territori colpiti, ma significa soprattutto non lasciare soli quei cittadini che hanno avuto danni ingentissimi: che hanno perso la casa, l’azienda, il bestiame, i sacrifici di una vita. Stiamo lavorando anche all’interno della Conferenza Stato-Regioni per favorire una sinergia e una collaborazione per una prevenzione più forte in vista della prossima stagione. Dobbiamo, evidentemente, prevedere sanzioni più pesanti per i piromani. Dobbiamo lavorare, e lo stiamo già facendo, per mettere in sicurezza e per tutelare la nostra bella Italia».

Mandato alla protezione civile e pene più severe

«Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza per le regioni colpite dai terribili incendi di queste settimane: Sicilia, Sardegna, Calabria e Molise. Viene così dato mandato alla Protezione Civile per i primi interventi anche economici e di messa in sicurezza del territorio. Il Governo è vicino alle imprese maggiormente colpite, lavorando al contempo a misure di prevenzione più efficaci e pene più severe per i piromani che hanno fatto questo scempio al territorio». Così il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli sul suo profilo Facebook, al termine del Consiglio dei ministri che ha dichiarato lo stato di emergenza in quattro regioni.

Musumeci va in Trentino

Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, sarà domani in Trentino per incontrare i vertici istituzionali della Provincia autonoma di Trento e della Protezione civile. La visita, spiega in una nota la Provincia di Trento, nasce dal recente impegno dei corpi dei Vigili del fuoco che hanno operato per oltre due settimane in Sicilia per contrastare gli incendi che hanno colpito l’isola.

Musumeci, dopo un incontro con il presidente della Provincia nel palazzo di Piazza Dante, si recherà, verso le 9.40, presso la caserma di Vigili del fuoco di Trento, in Piazza Centa. Successivamente si sposterà a Lavis, dove ha sede l’Unità Logistica Operativa della Protezione civile per incontrare e ringraziare gli uomini, circa una sessantina, che sono intervenuti in Sicilia. Chiuderà la sua trasferta in Trentino alle 18, presso la Caserma dei Vigili del fuoco volontari di Riva del Garda, proprio da dove era partita la missione di soccorso siciliana.

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