Lunedì, 27 Settembre 2021
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REDDITO DI CITTADINANZA

Calabria, i sindacati sui navigator: "Polemiche da clima politico-elettorale"

I segretari generali di NiDIL CGIL Calabria, FeLSA CISL e UIL Temp attendono di incontrare l'assessore al Lavoro Orsomarso

“Quando si parla di Reddito di Cittadinanza, il primo rischio che si corre è quello di ideologizzare e politicizzare l’argomento, senza cogliere invece gli aspetti più pratici e concreti di questa misura.
Lo ha imparato a proprie spese chi con questo strumento ci lavora e cioè i Navigator, sulle cui spalle troppe volte è stato gettato il peso della riuscita o del fallimento della fase due, quella che prevede l’avvio al lavoro dei percettori del reddito di cittadinanza”, lo affermano i segretari generali di NiDIL CGIL Calabria, Ivan Ferraro, di FeLSA CISL Calabria, Gianni Tripoli, e di UIL Temp Calabria, Luca Muzzopappa.

“Anche in questi giorni abbiamo letto il “botta e risposta” che coinvolge l’onorevole D’Ippolito (M5S) e l’Assessore al Lavoro Orsomarso, volta a ricercare colpe o a rivendicare meriti, in quello che è lo sport preferito della politica. Legittimo, per carità, ma a noi piace affrontare i problemi e ricercare soluzioni, e per fare questo riteniamo che occorra partire da un confronto con chi quotidianamente registra le difficoltà e gli intoppi che materialmente non permettono di poter raggiungere i risultati attesi. Un patrimonio di esperienza diretta che invece andrebbe debitamente valorizzato, anche e soprattutto in una positiva sinergia con Anpal, in favore dei percettori destinatari finali. Come ignorare i lunghi mesi di pandemia, periodo in cui in Centri per l’Impiego si sono dovuti adeguare da una parte alla normativa anti Covid, ma lo hanno fatto in maniera disarmonica, con procedure e modalità operative diverse, spesse volte facendo affidamento sulla buona volontà degli operatori.
Si è ignorato, pure, che ben due di questi centri, quello di Cosenza e quello di Vibo Valentia - aggiungono - sono chiusi per inadeguatezza dei locali che li ospitavano. Senza contare poi le annose problematiche logistiche (e non solo) che gravano nei Cpi di Catanzaro, Reggio e Crotone.
Agli operatori di queste strutture, sia dipendenti che navigator, sono precluse tutte una serie di attività che dovrebbero essere svolte incontrando i percettori, alcuni dei quali hanno scarsa dimestichezza con gli strumenti informatici, cosa su cui invece sono totalmente impostate le procedure di contatto.
Come dovrebbero essere chiarite quali sono le premialità previste nel bando di concorso per il rafforzamento dei Centri per l’Impiego così come sono previste dall’art. 18 del DL Sostegni".

I sindacati hanno evidenziato i punti critici e avrebbero voluto analizzarli con i rappresentati politici: "Questo e altri argomenti che impattano la reale condizione quotidiana di beneficiari e di operatori del Reddito di Cittadinanza avremmo voluto affrontare con l’Assessore al Lavoro e per questo abbiamo nei mesi scorsi chiesto di avere incontri operativi che potessero migliorare e portare a soluzione parte se non tutte queste problematiche. Ma quest’incontro, nonostante i solleciti, non si è ancora tenuto nel mentre regna incontrastata la gara a chi sbandiera soluzioni, incontri, ecc, che tutto sono tranne che risolutori e assumono invece i toni di già viste polemiche da clima politico-elettorale che poco ci interessano e ancora meno interessa la vita delle persone.
Vorremmo che ci si concentrasse sull’unico dato certo: l'assoluta necessità di combattere ogni inefficienza del sistema Cpi della Calabria - concludono - per raggiungere quei livelli di efficacia di fondamentale importanza per questa regione"

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