Lunedì, 27 Settembre 2021
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EMERGENZA

Allarme idrico in Calabria: riduzione del 50% a causa dei prelievi abusivi nei campi

La Sorical ha denunciato il calo della portata che lascia senza acqua diversi comuni in provincia di Cosenza, Crotone e Reggio Calabria
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Prelievi di acqua non autorizzati dai fiumi Lese e Trionto, a Sud Tuccio, unitamente al calo delle sorgenti, stanno mettendo in crisi l’erogazione idrica in diversi Comuni del Crotonese, del Basso Jonio e Presila Cosentina e a sud della città di Reggio. Lo ha reso noto Sorical, aggiungendo che «è prevista una riunione in Prefettura a Cosenza e Sorical, come già segnalato due mesi fa, ribadirà che il ripristino sarà possibile solo attraverso una repressione dei prelievi».
La Sorical, per scongiurare l’interruzione dell’erogazione del servizio idrico in diversi comuni della Calabria, ha interessato diverse Prefetture e forze dell’ordine della problematica che, «solo in alcuni casi, è da mettere in relazione alla siccità e carenza idrica. In molti casi, invece - spiega la società - viene meno la disponibilità di risorsa idrica per i prelievi non autorizzati, documentati dalla Sorical, attuate da alcune aziende agricole che in questo periodo coltivano patate».

Nello specifico, Sorical ha aggiunto che «la crisi degli schemi Lese e Trionto desta molta preoccupazione: per molte ore al giorno (dal pomeriggio a tarda sera) manca oltre il 50% di acqua grezza in ingresso agli impianti di potabilizzazione, proveniente dalle opere di prese sui fiumi Lese - Cannavò e Trionto. Al momento, per alimentare i comuni sottesi agli impianti, non ci sono fonti di approvvigionamento alternative. In particolare al potabilizzatore Savelli, che alimenta i Comuni di Savelli, Verzino nel Crotonese, Campana, Scale Coeli, Pietrapaola, Terravecchia, Cariati nel Cosentino, per tutto il pomeriggio manca oltre il 50% dell’acqua disponibile che - prosegue la nota - si riflette sull'erogazione del mattino perché i serbatoi nella notte non si riescono a riempire.

Stessa situazione accade, sempre in Sila, all’opera di presa dell’Ipot Trionto che alimenta da un versante Acri, Bisignano, Luzzi e Rose e dall’altro Vaccarizzo Albanese, San Giorgio Albanese, San Cosmo e San Demetrio Corone». E nei prossimi giorni, si arriverà ad un calo delle forniture anche dei Comuni dello schema Lida Baaidela e Pulitrea- Brigante per il forte calo della sorgente Rigola e Pulitrea che alimentano i comuni di Crotonei,SanGiovanni in Fiore, Verzino, Castelsilano, Cerenzia e Caccuri.
Stamattina si è riunita la task force in prefettura a Cosenza per dare seguito alle azioni di contrasto e al rispetto della legge che, «ricordiamo - dichiara Sorical - stabilisce che gli usi civili e sanitari hanno la priorità su quelli agricoli e idroelettrici».
A sud di Reggio Calabria, lo schema Tuccio è in forte calo stagionale rispetto agli anni precedenti: la portata di questa mattina è di 120 litri al secondo rispetto ai 180 litri della portata dello stesso periodo dello scorso anno, mentre la portata negli altri periodi dell’anno è di 280/300 litri al secondo. Sorical nel frattempo sta supplendo la carenza idrica con lo schema della Diga del Menta con il ramo Sud fino ai serbatoi di Pellaro, Ribergo e Nocille. «Il luogo comune che la Calabria è ricca di acqua si infrange di fronte al disastro a cui stiamo assistendo in questi mesi», afferma il commissario della Sorical Cataldo Calabretta.

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