Martedì, 28 Settembre 2021
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Gli effetti della Consulta sulla sanità. La politica calabrese reggerà la sfida?
LA SENTENZA

Gli effetti della Consulta sulla sanità. La politica calabrese reggerà la sfida?

di
La Regione potrà presentare al governo un proprio Piano di rientro. È rimasta finora inapplicata la norma inserita nella Finanziaria 2009

Undici anni di commissariamento non sono stati sufficienti per guarire completamente la sanità calabrese. La recente sentenza della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittimi alcuni passaggi del decreto Calabria-bis, può rappresentare una svolta? Dipenderà dal grado di assunzione di responsabilità da parte della politica calabrese. Già, perché al netto delle tante dichiarazioni seguite alla pronuncia della Consulta, il nodo da sciogliere rimane tutto lì: i rappresentanti eletti tra il Pollino e lo Stretto saranno in grado di prendere in mano la situazione e andare oltre sterili enunciazioni dal sapore propagandistico? Tra le censure mosse dai giudici costituzionali, c’è quello concernente lo sblocco del contributo di solidarietà (pari a 60 milioni).

Il decreto prevede l’obbligo per il commissario di aggiornare il Piano di rientro, adeguando il Programma operativo 2022-2023. Per la Consulta tale previsione è illegittima perché non consente, in alternativa, alla Regione di ridiscutere il Piano di rientro con lo Stato. Eppure una norma in tale direzione era stata inserita nella legge finanziaria del 2009 e non è stata mai applicata a queste latitudini.

L'articolo integrale potete leggerlo nell'edizione cartacea – Calabria

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook