Martedì, 15 Giugno 2021
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Calabria, vaccinazione e ’ndrine. La campagna finisce davanti all’Antimafia
L'AUDIZIONE

Calabria, vaccinazione e ’ndrine. La campagna finisce davanti all’Antimafia

di
Longo a Morra: i condizionamenti ci sono
audizione commissione anitimafia, Guido Longo, Nicola Morra, Calabria, Cronaca
Il commissario ad acta per la sanità calabrese, Guido Longo

Vaccini, sistema sanitario calabrese e misure per arginare la pressione delle cosche sulla sanità calabrese. Il commissario ad acta Guido Longo è stato audito in Commissione parlamentare antimafia, guidata dal cosentino Nicola Morra. Le sue dichiarazioni sono importanti: «Non posso che confermare appieno la valutazione del presidente della Commissione antimafia sulla constatazione che non da adesso, ma da parecchi anni a questa parte, nella sanità calabrese la ’ndrangheta è stata presente e per certi verso lo è ancora oggi. Lo dimostrano le recenti indagini della Dda di Catanzaro e Reggio». E collegata alla ’ndrangheta c’è anche la campagna di vaccinazione: «Pensare che si possa fare il vaccino perché si è amico o perché si è affiliati a una ’ndrina è veramente odioso e non lo tollero assolutamente. Per quanto riguarda poi la presenza della massoneria deviata è un fatto anche questo storicamente accertato». E sul punto, il presidente dell’organismo parlamentare, Morra, ha sottolineato: «Far gestire a molti dirigenti indagati la campagna vaccinale in Calabria è stata una scelta infelice, e forse questo può aver permesso alla criminalità organizzata di farci un pensierino». Poi Longo ha ricordato: «Dobbiamo dare atto che tanti medici e rappresentanti del personale sanitario e di supporto si sono sacrificati. Sarebbe ingiustificata un’accusa a tutto l’apparato che, ovviamente, è composto da soggetti e in Calabria abbiamo soggetti particolari che appartengono alla sanità, anche a fette di politica, alle istituzioni e purtroppo la loro presenza determina senz’altro situazioni che definire incomprensibili è generoso. Per gli episodi che si sono verificati sono state interessate le procure che stabiliranno chi sono i soggetti vaccinati, perché e quali vaccini sono stati inoculati».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Calabria

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook