Domenica, 17 Ottobre 2021
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LA RICHIESTA

Promozione e produzione culturale in Calabria, Terzo settore: finanziare tutti i progetti

«Gli ultimi avvisi pubblici sui beni e le attività culturali, di cui recentemente sono state pubblicate le graduatorie provvisorie, possono dare alcune risposte a queste aspettative ed in particolare con circa 500mila euro di ulteriori risorse, eventualmente da reperire su questo o altri fondi residui degli anni passati, da investire per finanziare tutti i progetti ritenuti validi e ammessi dell’Avviso Pubblico “…per la promozione e la produzione culturale”, si potrebbe dare una importante e concreta occasione ad un gran numero di artisti, creativi, volontari, studenti, giovani, e soprattutto le risorse possono tornare, perché in gran parte spese sul territorio e con maestranze calabresi. Non rispondere o rispondere in maniera assai parziale, potrebbe essere un pericoloso e ulteriore colpo proprio in un momento difficile e carico di aspettative, Vi chiedo perciò, con viva speranza, di recuperare le risorse necessarie per finanziare tutti i 24 progetti selezionati e ammessi o perlomeno il più possibile di essi. Sono fiducioso che vorrete ascoltare la nostra richiesta e valuterete, con la sensibilità e l’attenzione che Vi sono proprie, la soluzione di questa e altre criticità». Lo ha scritto il portavoce del Forum Terzo Settore Calabria, Luciano Squillaci, in una lettera inviata al presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, e all'assessore regionale alla Cultura, Sandra Savaglio.

«Il mondo dell’associazionismo e del terzo settore che si occupa della cultura, della creatività, delle arti, svolge anche in Calabria - ha esordito Squillaci - un ruolo importante, radicato e positivo in tutto il territorio e, coinvolge centinaia di realtà associative con migliaia di soci e decine di migliaia di donne e uomini, giovani e meno giovani, che partecipano attivamente. Questa realtà articolata e fragile, svolge un ruolo importante per la qualità della vita delle persone, tra le generazioni, per la coesione sociale, la legalità, l’integrazione, l’ambiente, la cittadinanza e la promozione culturale. Proprio per questo motivo e anche per il rafforzato e riconosciuto ruolo degli Enti del Terzo Settore, per le competenze di utilità sociale e sempre più di maggior supporto agli Enti locali e alle Amministrazioni pubbliche, sento il dovere, sollecitato anche dalla base dei diversi territori, di rivolgermi direttamente a Lei e all’Assessore alla Cultura, consapevole della Vostra sensibilità e fiducia in questo nostro mondo al centro dei bisogni e sempre attivo nella ricerca delle possibili soluzioni, per inviarLe un sentito appello e la richiesta di utilizzare risorse aggiuntive per rispondere alle aspettative degli operatori culturali storici. La situazione, già assai precaria in Calabria per annose questione mai risolte, si è aggravata ulteriormente ormai da oltre un anno per la Pandemia che ha sconvolto tutto il mondo e l’intera umanità. Pur nella consapevolezza della priorità sanitaria, alcuni settori, per loro natura, hanno sopportato e sopportano ancora il fermo totale e l’impossibilità a svolgere la quasi totalità delle loro attività e funzioni, crescono preoccupazioni diffuse, anche di tenuta sociale per la mancanza di luoghi e occasioni d’incontro e di scambio, oltre che per una certa sfiducia storica nei confronti della pubblica amministrazione centrale e locale che, purtroppo permane diffusa. Siamo una Regione tra le più povere d’Italia con problemi di marginalità, maturità e fragilità strutturali, nonché illegalità e sfiducia diffusa. In questa drammatica situazione, tutti comunque - ha evidenziato Squillaci -  abbiamo una forte aspettativa e, pur riconoscendo le priorità sulla salute pubblica e l’importanza di organizzare e realizzare al più presto un completo piano vaccinale, diamo anche crescente importanza agli aspetti economici e sentiamo sempre più forte il bisogno di “ricominciare a vivere” anche attraverso occasioni ed iniziative culturali storiche, diffuse e distribuite nei piccoli e nei più grandi centri in tutta la regione Calabria, a dimensione umana, in sicurezza». Da qui l'appello a Spirlì e Savaglio.

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