Giovedì, 22 Aprile 2021
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RIFIUTI

Comuni fermi sulla differenziata. Arriva il pugno duro della Regione Calabria

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Le direttive dell’assessore all’Ambiente per le amministrazioni locali

La Calabria è ferma al palo sulla raccolta differenziata e la Regione corre ai ripari con una stretta nei confronti dei Comuni inadempienti: senza una causa di forza maggiore certificata dal Conai, «i gestori degli impianti Tmb pianifichino e predispongano l’invio degli scarti di lavorazione fuori regione a prezzi di mercato, con i costi a carico di tali Comuni». In buona sostanza, saranno le amministrazioni locali a dovere fare fronte ai costi dell’eventuale trasporto dei rifiuti fuori dalla Calabria. Le indicazioni sono contenute in una lettera firmata dall’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, e inviata al dirigente generale del dipartimento Ambiente della Regione, al Conai, ai gestori degli impianti Tmb, alle Comunità d’ambito, alla Città metropolitana di Reggio Calabria e a tutti i Comuni calabresi. L’iniziativa di De Caprio nasce dalla consapevolezza «del grave ritardo della Regione Calabria nella raccolta differenziata dei rifiuti urbani, è necessario e urgente adottare misure tassative affinché tutti i 404 Comuni calabresi raggiungano nel breve periodo livelli importanti di raccolta differenziata con il conseguente beneficio della drastica riduzione dei rifiuti da conferire in discarica».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Calabria

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