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Coronavirus: da oggi la Calabria è rossa, la Sicilia resta arancione. Ecco le regole

Si apre la settimana santa di Pasqua. Ecco tutto ciò che c'è da sapere su spostamenti, visite a parenti ed amici, bar e ristoranti, negozi, parrucchieri e centri estetici, sport e luoghi di culto

Da oggi la Calabria torna ad essere regione in zona rossa così come previsto dall'ultima ordinanza del ministro della Salute Speranza, quest'ultima recepita a sua volta da un'apposita ordinanza della Regione Calabria.

La Calabria vivrà, dunque, tutta la settimana santa che porta alla Pasqua in zona rossa almeno fino a lunedì di Pasquetta, 5 aprile. Da sabato 3 aprile tutta Italia diventerà zona rossa fino a lunedì 5 aprile e, dunque, anche la Sicilia in quei tre giorni vivrà le restrizioni che in Calabria sono previste da oggi.

Ecco cosa si può fare e cosa non si può fare in zona rossa (Calabria) e arancione (Sicilia). 

ZONA ROSSA CALABRIA

Spostamenti

Ci si può spostare solamente per “comprovati motivi di lavoro, salute o necessità“, ed è sempre contemplato il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Nono sono ammesse le visite a parenti ed amici fino al 6 aprile, ad eccezioni dei tre giorni di festa a Pasqua, il 3, 4 e 5 aprile, quando sarà invece consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa regione, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno portare con sé i figli minori di 14 anni.

I non residenti

Dal 29 marzo 2021 al 6 aprile 2021, è fatto inoltre divieto alle persone fisiche non residenti nella Regione Calabria «di fare ingresso nel territorio regionale per raggiungere le seconde case, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza». Previsto anche il divieto «di ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza».

Le scuole

Dal 29 marzo 2021 e fino a tutto il 6 aprile 2021 è disposta «la sospensione in presenza delle attività dei servizi educativi dell’infanzia, scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, che si svolgono esclusivamente con modalità a distanza, fatto salvo quanto previsto all’art. 43 del Dpcm 2 marzo 2021».«Sospese anche – è scritto nell’ordinanza – le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità e la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), restando consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio».

Bar e ristoranti

Bar e ristoranti rimarranno chiusi nel senso che non si potrà prendere il caffè dentro al bar, o consumarlo al tavolo, o pranzare e cenare in un locale. Rimane consentita la ristorazione con consegna a domicilio. Fino alle 22 è possibile l’asporto, ma non è consentito consumare cibi sul posto o nei pressi di ristoranti e bar. L’asporto dai bar è invece consentito solo fino alle 18. A Pasqua, dal 3 al 5 aprile, quado l’Italia diventerà tutta zona rossa, non sarà possibile pranzare al ristorante, ma sarà consentito l’asporto e la consegna a domicilio.

Attività commerciali

Restano aperte solo le attività commerciali che vendono generi alimentari o beni di prima necessità. E' prevista anche la vendita al dettaglio di articoli per la prima infanzia. I negozi che vendono abbigliamento o calzature sia per adulti che per bambini possono restare aperti per la sola vendita di prodotti per bambini, chiudendo le altre aree. Aperti anche edicole e tabaccai, negozi di elettronica e ferramenta. Abbassano la saracinesca parrucchieri, barbieri, centri estetici e tolette per animali.

Autocertificazione

In zona rossa si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia. Scarica il modello dell'autocertificazione QUI

Luoghi di culto

È possibile spostarsi per raggiungere il luogo di culto più vicino a casa. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni senza creare assembramenti e con l'uso dei dispositivi di protezione individuale

Passeggiate e attività sportiva

Sono ammesse passeggiate ed attività motoria all’aperto, ma solo in prossimità della propria abitazione, con l’obbligo di rispettare un metro di distanza da altre persone. Si può anche attività sportiva esclusivamente nel territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Se si fa corsa o bici è possibile spostarsi anche nel territorio di un altro comune, "purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza".

Musei, cinema e teatri

Musei, cinema e teatri restano chiusi.

 

ZONA ARANCIONE SICILIA

Visite a parenti ed amici

Il Decreto legge in vigore fino al 6 aprile prevede che ci si possa muovere senza vincoli nel proprio comune o, se si vive in un paese con meno di 5 mila abitanti, verso un altro centro che non sia capoluogo di provincia, entro un raggio di 30 chilometri. In caso contrario, con spostamenti differenti, l'autocertificazione è obbligatoria per motivare la necessità. E' consentito incontrare parenti e amici ma solo all'interno del proprio comune, una sola volta al giorno tra le 5 e le 22 per un massimo di due persone più under 14 o disabili. Il 3, il 4 e il 5 aprile per le feste di Pasqua sarà concessa ovunque una sola visita ad amici e parenti all'interno della stessa regione e sempre in due al massimo.

Spostamenti

Resta intatta la regola del "coprifuoco" tra le 22 e le 5, su tutto il territorio nazionale sia nei giorni feriali che festivi. Gli spostamenti in questi orari restano esclusivamente quelli relativi a ragioni di lavoro, necessità o salute.

Autocertificazione

Dalle 5 alle 22 non è necessario compilare l'autodichiarazione per spostarsi nel proprio comune. Se ci si sposta dai confini comunali oppure si circola nel comune durante il coprifuoco, bisogna munirsi di autocertificazione e giustificare lo spostamento.

Seconde case

Nel decreto viene sottolineato che è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Nelle Faq del governo lo spostamento è consentito nelle seconde case in tutte le zone a prescindere dal colore. Si può spostare solo il nucleo familiare convivente. Inoltre la seconda casa non deve essere abitata da altre persone. La regola non vale per le case in affitto breve. É, dunque, necessario provare che la casa sia di proprietà o in affitto a lungo termine, con contratto antecedente alla data del 14 gennaio 2021.

Bar e ristoranti

Medesima modalità della zona rossa. Bar e ristoranti rimarranno chiusi nel senso che non si potrà prendere il caffè dentro al bar, o consumarlo al tavolo, o pranzare e cenare in un locale. Rimane consentita la ristorazione con consegna a domicilio. Fino alle 22 è possibile l’asporto, ma non è consentito consumare cibi sul posto o nei pressi di ristoranti e bar. L’asporto dai bar è invece consentito solo fino alle 18. A Pasqua, dal 3 al 5 aprile, quado l’Italia diventerà tutta zona rossa, non sarà possibile pranzare al ristorante, ma sarà consentito l’asporto e la consegna a domicilio.

Attività commerciali

I negozi sono aperti, mentre i centri commerciali sono operativi dal lunedì al venerdì, chiusi nel fine settimana. Restano aperti parrucchieri, barbieri, centri estetici e tolette per animali.

Scuole

Le scuole sono aperte fino alle medie con attività didattica in presenza. In Dad le superiori.

Passeggiate e attività sportiva

È possibile recarsi in un altro Comune, dalle 5.00 alle 22.00, per fare attività sportiva solo qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis), purché si trovi nella stessa Regione o Provincia autonoma. Inoltre è possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza. Si ricorda inoltre che, ai sensi del Dpcm, per i comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti è equiparata al territorio comunale la fascia territoriale circostante, fino a una distanza di 30 km dai relativi confini.
Si ricorda che, durante lo svolgimento dell’attività sportiva, è sempre necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri dalle altre persone. Chiusi centri benessere, palestre e piscine.

Luoghi di culto

E' consentito il libero accesso a chiese, moschee o sinagoghe del proprio comune o delle aree limitrofe, se dove si abita non sia presente un luogo di culto.

Musei, cinema e teatri

Musei, cinema e teatri restano chiusi. Vale la stessa misura prevista nella zona rossa.

 

 

 

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