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Isola Capo Rizzuto, liquami maleodoranti sversati a Villa Margherita

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I tecnici Arpacal certificarono l’inquinamento

Un liquame maleodorante di colore arancione nell’acqua di Villa Margherita, in località Sant’Anna del comune di Isola Capo Rizzuto. È il campanello d’allarme che fa scattare le indagini che poi condurranno all’operazione “Erebo Lacinio”. È il maggio del 2017 quando alla Sezione navale della Guardia di Finanza di Crotone arriva la segnalazione di un presunto caso di inquinamento idrico in località Sant’Anna: «Una fuoriuscita di liquame maleodorante, di colore arancione, da una frattura sul manto stradale, più precisamente sul lato sinistro della strada che costeggia il lato est del parco di Villa Margherita». Scatta, dunque, la ricerca della possibile causa dell’inquinamento da metalli pesanti. I militari notano e seguono «una grossa autocisterna in uscita da un’azienda del posto, da cui tracimava un liquido di colore scuro». Il mezzo arriva vicino al depuratore e «su un terreno incolto apre il bocchettone di scarico e riversa tutto il contenuto della cisterna sul terreno». Poi «rientra nell’azienda "Le Verdi praterie Srl"». «Lungo i margini del perimetro dell’azienda, confinanti con la strada pubblica, i militari notano pure un canale di raccolta di acqua, con all’interno un liquido simile per colore ed odore a quello sversato dalla cisterna». Dal successivo prelievo di liquame e terreno effettuato dall’Arpacal emergono «parametri di alluminio, ferro, rame e zinco con valori non conformi ai limiti di legge».

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