Giovedì, 28 Gennaio 2021
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REGISTRI ALTERATI?

L'inchiesta sui brogli elettorali a Reggio, altri 29 indagati tra presidenti di seggio e scrutatori

Emergono novità sull’inchiesta sui brogli elettorali alle elezioni comunali di Reggio Calabria del 20 e 21 settembre 2020, che lo scorso 14 dicembre ha già portato all’arresto del consigliere comunale del Pd, Antonino Castorina, accusato di varie fattispecie di falso e reati elettorali, e di un presidente di seggio. Ci sono, infatti, altri 29 indagati:  componenti, tra presidenti segretari e scrutatori, di sette sezioni su cui sono stati effettuati i riscontri dalla Digos, che ha eseguito l’indagine coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri, dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dai sostituti Paolo Petrolo e Nunzio De Salvo.

L’accusa ipotizzata per loro è di avere alterato i registri e le liste elettorali. Fonti di procura confermano all’AGI che si tratta di un’attività che va nel solco della richiesta dell’ordinanza di misura cautelare avanzata dalla Procura e accolta dal gip un mese fa. Una volta accertato che in quei seggi sono stati registrati elettori che in realtà poi si è scoperto non essersi mai recati a votare, la Procura adesso vuole accertare chi effettivamente, tra i componenti del seggio, li abbia registrati con la formula «per conoscenza personale». Presidenti, segretari e scrutatori, quindi, dovranno essere sentiti con le garanzie previste dalla legge ed è per questo è stato emesso l’avviso di garanzia, definito da fonti di procura un «atto necessitato». Gli interrogatori sono fissati a partire da giorno 14 gennaio.

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