Mercoledì, 27 Gennaio 2021
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Calabria "arancione" e Sicilia "gialla": ecco cosa cambia

coronavirus, Calabria, Cronaca
Il Lungomare di Reggio

Lombardia, Piemonte e Calabria da domenica 29 novembre, la Toscana dal 4 dicembre: passato il picco della seconda ondata dell’epidemia di Covid, le regioni iniziano a uscire dall’'inferno' della zona rossa per approdare al 'purgatorio' della zona arancione. Vediamo cosa cambia in questo passaggio.

Spostamenti: il cambiamento più grande consiste nel venir meno del divieto di spostamento all’interno del proprio comune. Sarà così possibile spostarsi liberamente e senza dover esibire l’autocertificazione, ma sempre nei confini del comune dove si vive e rispettando il coprifuoco, che per le zone arancioni è in vigore dalle 22 alle 5.

Resta invece il divieto di spostarsi al di fuori del proprio comune e della propria regione, fatti salvi i consueti motivi di lavoro, necessità e salute. Rimane consentito, analogamente a quanto accade nelle rosse, andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti senza limiti di orario. Così come è consentito uscire per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sè, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti.

Liguria e Sicilia passano invece in zona gialla. Ma cosa cambia per le due Regioni? Entrambe possono passare alla zona con meno misure restrittive. Ciò significa che riaprono al pubblico bar, ristoranti, pasticcerie, fino a oggi rimasti chiusi e disponibili solo all'asporto o al domicilio. Potranno ricevere al pubblico ma fino alle 18, mentre potranno fare asporto fino alle 22. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

I cittadini potranno circolare senza bisogno di autocertificazione. Dunque potranno spostarsi da Comune a Comune, senza dimostrare la motivazione.

Rimangono le seguenti regole: coprifuoco notturno, dalle 22 alle 5, mezzi pubblici con capienza ridotta della metà, chiusura per musei, cinema e teatri, e anche per i centri commerciali nei festivi e prefestivi (weekend compresi). Continua la didattica a distanza dal primo anno di scuole superiori. Restano sospese le attività di palestre e piscine. Aperti i centri sportivi.

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