Sabato, 08 Agosto 2020
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COSENZA

Colpito da infarto ma l'ambulanza non arriva: muore in casa a Roseto Capo Spulico

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Avverte un malore, ma l'ambulanza non c'è. Muore giovane padre di 46anni. Tragedia a Roseto Capo Spulico, città della Bandiera blu. Roberto Salerno padre di una bambina, tornato a casa, dopo una giornata stancante sotto il sole cocente, si è improvvisamente sentito male.

L'amata moglie ed i familiari presenti, hanno capito immediatamente che il congiunto era stato colpito da arresto cardiaco, pertanto hanno allertato la centrale operativa del 118. Ma qui l'inghippo.

Infatti da Cosenza, come è da prassi, hanno chiamato la postazione Pet di stanza all'Ospedale di Trebisacce, competente per territorio, ma l'ambulanza, o meglio l'unica ambulanza disponibile, era già impegnata in altro soccorso a Sibari, e di conseguenza, impossibilitata ad intervenire, seppur trattandosi di codice rosso, per prestare aiuto al povero commerciante rosetano. Che nel frattempo è spirato, dinanzi agli occhi addolorati della consorte e dei familiari.

Che nulla hanno potuto fare per strapparlo alla morte. Verosimilmente un infarto fulminante l'ha strappato, in pochi attimi, all'affetto della figlioletta e dell'adorata moglie. Disperazione e dolore hanno subito preso il sopravvento nel centro storico rosetano, dove il venditore di frutta e verdura viveva. E dove si sono precipitati tanti cittadini per verificare l'accaduto e portare parole di conforto ai familiari. In una tragedia immane che ha colorato di nero l'inizio del mese di luglio.

Resta, oltre alla morte di Roberto Salerno, anche un evidente disservizio che va denunciato a gran voce. Una sola ambulanza peraltro obsoleta, con tanti chilometri percorsi sulle spalle, e prossima alla rottamazione, non può servire un vasto territorio che va da Rocca Imperiale a Sibari, né basta il personale che fa grandi sacrifici e che lavora spesso con turni disarmanti, composto da soli quattro medici, per assicurare risposte a tutte le richieste di emergenza. La sanità così composta, non è degna di questo nome.

Intanto il sindaco rosetano Rosanna Mazzia visibilmente scossa e addolorata, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di oggi, per manifestare in modo tangibile e solenne, il proprio dolore e quello dell’intera Cittadinanza per la prematura scomparsa di un padre di famiglia, giovane e benvoluto dalla Comunità di Roseto. In coincidenza con la celebrazione dei funerali, che si svolgeranno oggi pomeriggio alle 18 nella Chiesa matrice e che saranno officiati da monsignor Francesco Gimigliano, rimarranno chiusi i negozi e le bandiere saranno a mezz'asta su tutti gli edifici pubblici.

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