Martedì, 02 Giugno 2020
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GUARDIA DI FINANZA

"Frode fiscale sui banchetti", sequestro da 2,8 milioni a Crotone: 8 indagati

Beni per 2.818.548,78 di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Crotone in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo disposto dal gip del Tribunale della città.

Il sequestro per la somma equivalente di ha riguardato quote societarie di strutture alberghiere, denaro contante e conti correnti postali e bancari. Destinatari del provvedimento sono stati una società di capitali, operante nel settore turistico-alberghiero e otto persone alle quali, già in sede di chiusura indagini e conseguente notifica di informazione di garanzia, è stata contestata l'associazione per delinquere finalizzata all'evasione fiscale.

Due strutture alberghiere sono state sottoposte ad amministrazione giudiziaria. Si tratta di alberghi e resort della costa ionica crotonese, riconducibili ad un noto gruppo imprenditoriale, famose anche per l'organizzazione di banchetti, grandi eventi e cerimonie.

Il sequestro è la conseguenza di attività investigative e di una parallela verifica fiscale, effettuata nel 2019, al termine della quale è stata contestata la sottrazione a tassazione di proventi per oltre 3 milioni di euro.

L'associazione utilizzava il metodo della sotto fatturazione dei corrispettivi ricevuti per l'attività di ristorazione fornita in occasione dei grandi eventi. Il sistema di evasione fiscale era agevolato dal fatto che normalmente i banchetti venivano pagati in denaro contante, e non venivano registrati in contabilità.

In pratica le "buste" che gli invitati regalavano, ad esempio, ai novelli sposi, erano guadagni in nero per la società. Le indagini hanno portato gli inquirenti a scoprire, nascosta all'interno dell'infermeria della struttura alberghiera, una doppia contabilità, parallela a quella ufficiale, particolarmente strutturata e analitica.

I finanzieri hanno inoltre scoperto che lo "chef" della struttura teneva una sua personale e meticolosa rendicontazione dei singoli eventi, con la quantificazione precisa del numero degli ospiti distinti per singola data. Allo chef, per la sua "precisione contabile alternativa", era riconosciuto un compenso extra pari a 1,50 euro per ognuno dei 127.000 ospiti che si sono recati nell'albergo.

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