Sabato, 19 Settembre 2020
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COSENZA

Paola, partorisce affetta da Coronavirus ma la figlia non viene contagiata

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I temuti ritorni del virus. Un patogeno capace di infettare per due volte in meno di un paio di mesi una partoriente ma di risparmiare incredibilmente la bimba che la donna ha poi messo al mondo.

Il Covid-19 rimane un temutissimo nemico nella Calabria settentrionale (246 i contagiati fino al momento) anche se sembra stia lentamente mollando la presa. E lo confermano i dati: a San Lucido, paese rimasto “zona rossa” per tre settimane, si registrano oggi 9 nuovi guariti. E, tra questi, spunta il cosiddetto “paziente 1”, il barbiere che per primo era stato infettato nella cittadina tirrenica dell’Alta Calabria.

L’uomo, ricoverato nel reparto di Malattie Infettive a Cosenza, dopo essere rimasto a lungo ricoverato, si era “negativizzato” ottenendo così il rientro nella propria abitazione. Quando tutto sembrava ormai essere finito, però, il “nemico invisibile” si è rimanifestato. E il paziente è rifinito in ospedale nel capoluogo di provincia. Nuova cura e ripresa delle terapie fino alla seconda guarigione intervenuta da qualche giorno. Questa volta dovrebbe essere definitiva. L’uomo, perseguitato dal Covid, è tornato finalmente a casa per la gioia di amici e familiari.

Tutta al contrario la storia, invece, della giovane donna cui accennavamo che, qualche giorno fa, ha partorito all’Annunziata di Cosenza. Durante la gravidanza ha scoperto di essere “positiva”: è stata pertanto curata riuscendo a guarire. I tamponi negativi ne avevano confermato l’uscita dal tunnel.

Arrivato il momento del parto è stata trasferita in ospedale per essere sottoposta a taglio cesareo. Tutto è andato bene solo che, sottoposta a nuovo test, è incredibilmente riemersa la “positività” al virus. La donna, che appare fino al momento asintomatica, è stata portata nel reparto di Malattie Infettive.

E la neonata? Qui arriva la buona notizia: non è stata contagiata. I controlli hanno dato per fortuna esito negativo. Rimane tuttavia sotto controllo nel reparto di Neonatologia in attesa della guarigione della madre. Per evitare infatti una possibile trasmissione dell'infezione, la donna e la figlioletta vengono tenute separate.

I casi riguardanti il barbiere di San Lucido e la puerpera di Paola offrono il quadro preciso di quanto possa essere insidioso e subdolo il Covid-19. Quando sembra infatti essere ormai sconfitto è capace di ricomparire con diabolica imprevedibilità. "Occorre sempre osservare il distanziamento sociale e utilizzare le mascherine" sottolinea il direttore del Dipartimento di Prevenzione della sanità pubblica, Mario Marino, "senza mai abbassare la guardia nei mesi a venire". Come dargli torto?

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