Domenica, 07 Giugno 2020
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Offensiva Coronavirus in Calabria, 4 morti in un giorno: ma ci sono anche i casi sospetti

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L’offensiva del virus. Il Covid-19 continua a mietere vittime: quattro i morti ieri in Calabria. Si tratta di due donne e due uomini. Due signore di età diversa, la prima di Francavilla Marittima, casalinga ottantaquattrenne; l’altra di Corigliano Rossano, sessantasettenne ex insegnante. Tutte e due erano ricoverate nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Gli uomini sono invece un sessantaduenne di Fabrizia, ricoverato in Terapia intensiva nel nosocomio Jazzolino di Vibo Valentia e un architetto sessantottenne che era in Rianimazione nell'ospedale di Crotone. Quello dello Jazzolino è il primo decesso registrato nel Vibonese.

Ma alle quattro vittime “ufficiali” di coronavirus si aggiunge un sessantanovenne di Paola deceduto ieri nel reparto Covid del presidio ospedaliero di Cetraro. Pure questo paziente lamentava febbre alta, tosse e difficoltà respiratorie ed è stato pertanto sottoposto a tampone post-mortem. Il risultato dell’esame si conoscerà oggi.

Gli altri decessi sospetti. Il bilancio dei morti è salito a sedici con una maggiore concentrazione nelle province di Cosenza (8) e Reggio (5). È anche probabile che alcuni decessi non contemplati come un diretto effetto del coronavirus siano invece la nefasta conseguenza dell’infezione. Si tratta, per esempio, della morte di due anziani avvenuta nei giorni scorsi in una casa di cura di Rogliano e ancora di tre decessi registrati in un’altra struttura privata per anziani di Bocchigliero.

Non vi sono al momento riscontri legati alla esecuzione di test tampone e, pertanto, non può affermarsi con certezza che si tratti di morti “collegate” al Covid. Epperò sia la cittadina del Savuto che il paese della Sila Greca sono tuttavia ritenuti dalla Regione “zona rossa”. A Rogliano i casi di contagio accertati sono dodici, tra i quali figura il presidente della casa di riposo dove sono deceduti i due pensionati, mentre a Bocchigliero i positivi sono nove e tutti legati alla struttura privata dove erano ospiti gli altri tre anziani morti. È solo un caso? Difficile immaginarlo in presenza di una epidemia imponente come quella in atto.

Contagi forze dell'ordine, medici e primo soccorso. Contenuto rimane il numero dei contagiati tra gli esponenti delle forze dell’ordine e di primo soccorso: due i carabinieri positivi al virus residenti a Mangone e Rogliano, uno solo il vigile del fuoco invece in servizio a Cosenza. Tre i medici: un gastroenterologo di Cetraro e due medici di base di Corigliano Rossano e Rosarno. A loro si aggiunge una infermiera di Cetraro.

Le tre Calabrie. Ma analizziamo gli altri dati. Nella Calabria settentrionale la città con il più alto numero di contagiati è Corigliano Rossano con ben 19 persone risultate positive; segue a ruota una cittadina dichiarata “zona rossa”, San Lucido, con 15 persone affette dal virus; poi vi sono dei centri con tre soli infettati come Cosenza, Cetraro, Altomonte, Amantea e Cariati e altri con due casi positivi come Rende, Roggiano Gravina e Terranova da Sibari.

Nella zona centrale della regione la città con il maggior numero di casi è Vibo Valentia, con quattordici “positivi” tra il centro e le frazioni Piscopio e Longobardi; c’è poi Lamezia Terme con otto casi accertati , uno dei quali in terapia intensiva e sette in isolamento domiciliare; due i contagiati a Gizzeria e altrettanti a Carlopoli; quattro gli infettati a Serra San Bruno, due a Parghelia, uno a Maierato; a Catanzaro i pazienti ricoverati in malattie infettive sono 17 e in terapia intensiva 10; a Cutro, paese “zona rossa”, nove i contagiati, a Cirò Marina quattro, a Isola Capo Rizzuto due, mentre a Crotone sarebbero complessivamente diciotto.

Nella zona meridionale della Calabria la città più colpita è Reggio, con 25 pazienti in reparto e 6 in rianimazione, 80 in isolamento domiciliare, segue Montebello Jonico, cittadina dichiarata “zona rossa” dal presidente Jole Santelli, nella quale insieme al sindaco risultano contagiate più di una decina di persone; due, invece, gli infettati a Taurianova e Rosarno, mentre singoli casi sono stati riscontrati a Rizziconi, Cittanova, Locri e Caulonia.

Previsioni e rimedi. Il picco, secondo i virologi, non è stato ancora raggiunto. E i morti, purtroppo, sono già 16. L’antidoto migliore contro il virus? Restare a casa e seguire tutte le indicazioni date dal ministero della Salute.

I dati divisi territorialmente

I casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: 13 in reparto, 12 in rianimazione, 41 in isolamento domiciliare;

Cosenza: 43 in reparto, 3 in rianimazione, 52 in isolamento domiciliare e 8 deceduti;

Reggio Calabria: 25 in reparto, 6 in rianimazione, 80 in isolamento domiciliare, 7 guariti e 5 deceduti;

Vibo Valentia: 3 in reparto, uno in rianimazione, 21 in isolamento domiciliare e un deceduto;

Crotone: 17 in reparto, uno in rianimazione, 54 in isolamento domiciliare e due deceduti.

I costretti alla quarantena. Le persone in quarantena volontaria sono 7.364, così distribuiti: Cosenza (1766); Crotone (790); Catanzaro (828), Vibo Valentia (613) e Reggio Calabria (3367). Le persone giunte in Calabria che si sono registrate al sito della Regione sono 11.793.

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