Lunedì, 27 Giugno 2022
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VIOLATE LE RESTRIZIONI

Esce per bere birra, coppia a passeggio vicino la caserma: raffica di denunce nel Vibonese

Raffica di denunce anche nel weekend da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia, nel tentativo di prevenire il contagio da Coronavirus su tutto il territorio provinciale ed imporre il rispetto delle norme governative.

A Sant’Onofrio, per violazione del Dpcm in materia di Covid-19, i militari della locale Stazione hanno denunciato un 48 anni, sorpreso ingiustificatamente su un cantiere inattivo attiguo alla recinzione della Stazione Carabinieri intento a decespugliare il terreno con una motozzappa e la figlia minorenne al seguito. L’uomo, residente in Sant'Onofrio, spiegava che si trattava di un modo per tenersi impegnato e trascorrere il tempo considerata la bella giornata.

Passeggiavano a piedi proprio nei pressi della Stazione Carabinieri di Pizzo, invece, un uomo ed una donna. Entrambi non hanno saputo addurre una valida motivazione. Inevitabile il deferimento in stato di libertà. E nella serata, nella medesima zona, a finire nel mirino dei militari dell’Arma sono stati due pregiudicati: V.A., 40 anni, anch’egli fermato mentre passeggiava senza alcun motivo valido, con G.M, 57 anni, anch’egli pregiudicato.

Intensa anche l’attività dei Carabinieri della Stazione di Mileto. Nella frazione di Comparni i militari hanno deferito G.P., 43 anni del luogo. Singolare il fatto che l’uomo, all’atto del controllo, ha riferito di essere uscito di casa a bere una birra.
 
Attività costante di monitoraggio del territorio anche da parte dei Carabinieri della Stazione di Cessaniti che hanno deferito D.D.R. 56 anni del luogo con precedenti di polizia poiché a piedi fuori dalla sua abitazione senza giustificato motivo. Stessa sorte per S.A., 30enne, anch’egli noto, beccato mentre andava a casa della zia a prendere una maglia.

I carabinieri di Lamezia Terme, nell’ambito dei quotidiani servizi di vigilanza sul rispetto delle misure volte a prevenire il contagio da Covid-19, hanno tratto in arresto un giovane lametino, in atto sottoposto a sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, sorpreso alla guida nel centro cittadino.

L'uomo, già coinvolto nell’operazione “Perseo” con l’accusa di associazione di tipo mafioso, ritenuto affiliato alla locale cosca di 'ndrangheta “Giampà” è stato sorpreso per le vie del centro a bordo di un veicolo mentre accompagnava due donne a fare la spesa, in totale violazione degli obblighi imposti dalla misura a cui è sottoposto.
Lo stesso, inoltre, per tentare di eludere il controllo ha fornito ai militari operanti false generalità pertanto è stato tratto in arresto per violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale e deferito altresì per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità in merito alla violazione delle vigenti misure anti contagio.

 

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