Mercoledì, 23 Settembre 2020
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L'INCHIESTA

Il giudice Petrini nella loggia "coperta" sull'asse Catanzaro, Cosenza e Castrovillari

di
corruzione, massoneria, Marco Petrini, Catanzaro, Calabria, Cronaca
Marco Petrini (a destra)

Marco Petrini avrebbe ammesso di fare parte di una loggia "coperta" operante sull'asse Catanzaro, Cosenza e Castrovillari.

Una loggia estranea alla Massoneria tradizionale e attiva in aperta violazione della Legge Anselmi approvata dopo la scoperta della P2 di Licio Gelli. Petrini, sospeso dal servizio e indagato per corruzione in atti giudiziari, ha offerto piena collaborazione ai pubblici ministeri di Salerno, Luca Masini e Vincenzo Senatore, che stanno indagando sui magistrati di Catanzaro.

I pm campani data la gravità e complessità dei fatti riferiti da Petrini hanno secretato tutti verbali degli interrogatori sostenuti dal giudice indagato il 25 e 29 febbraio scorsi. A difendere Petrini sono gli avvocati Francesco Calderaro di Castrovillari e Agostino De Caro di Salerno.

Il giudice sott'inchiesta potrebbe aver parlato di un "sistema" che coinvolge altri giudici e avvocati di più fori. Un sistema d'altronde già in parte svelato dalle immagini che ritraggono il giudice Petrini intento a ricevere "mazzette" e contare soldi nei suoi uffici catanzaresi. Chi ha fatto parte della misteriosa loggia e dove si riunivano gli "iniziati"?

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