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COSENZA

Castrovillari, ricorso respinto: l'ex procuratore Facciolla trasferito a Potenza

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Eugenio Facciolla

L'ex procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, dovrà prendere servizio a Potenza. Nel capoluogo lucano svolgerà le funzioni di giudice civile. Il Tar del Lazio ha infatti respinto il ricorso d'urgenza presentato dal magistrato cosentino contro il decreto del ministro Alfonso Bonafede con il quale, per effetto del provvedimento disciplinare adottato dal Consiglio Superiore della Magistratura a dicembre, il magistrato era stato rimosso dalle sue funzioni e assegnato ad un incarico diverso.

I giudici amministrativi hanno rilevato che nel documento firmato dal Guardasigilli "non emergono, ad un'analisi propria della fase cautelare, vizi inficianti il sufferito provvedimento, sia in relazione all'autorità emanante, in ragione della richiamata natura gestionale dell'atto stesso, sia in ordine all'abbreviazione dei termini, tenuto conto delle esigenze di interesse pubblico sottese alla tempestiva esecuzione del trasferimento disciplinare". L'ex procuratore potrà adesso proporre appello al Consiglio di Stato o attendere la decisione nel merito della vicenda che potrà tuttavia arrivare in tempi lunghi.

Il magistrato, secondo Palazzo dei Marescialli, avrebbe abusato delle proprie funzioni rivelando dati sensibili. Al centro della vicenda una società calabrese che si occupa di intercettazioni.

Otello Lupacchini, intanto, ex procuratore generale a Catanzaro, ha preso servizio oggi come sostituto procuratore generale presso la Corte di Appello di Torino. La cerimonia per la presa di funzione si è svolta nel palazzo di giustizia. Lupacchini è stato trasferito nei giorni scorsi dalla sezione disciplinare di Palazzo dei Marescialli per incompatibilità ambientale dopo alcune dichiarazioni rese in tv all’indomani dell’operazione anti-ndrangheta “Rinascita-Scott”, coordinata dal pm Nicola Gratteri, che aveva portato a circa 340 arresti.

Al togato si contestava inoltre di aver offeso il Csm firmando una petizione promossa sui social contro il trasferimento del collega Facciolla. Tutte accuse che Lupacchini, in sede di audizione, aveva respinto con forza.

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