Giovedì, 24 Settembre 2020
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Il maltempo non dà tregua alla Calabria: mareggiate e treni fermi

Una violenta ondata di maltempo si è abbattuta sulla Calabria, mettendo in ginocchio la regione. Venti molto forti, anche superiori ai 100 chilometri orari, e nubifragi hanno provocato danni e disagi su buona parte del territorio calabrese. Molti i centri colpiti. Violente mareggiate hanno investito l’intera costa tirrenica.

La circolazione ferroviaria è rallentata, con ritardi fino a 50 minuti lungo la ferrovia fra Reggio Calabria e Lamezia Terme (Cz). Le forti mareggiate hanno danneggiato impianti e infrastruttura ferroviaria in più punti, fra Cannitello e Bagnara, Rosarno e Mileto e Vibo-Pizzo e nella stazione di Gioia Tauro.

Il servizio ferroviario da Reggio Calabria a Rosarno, pertanto, è stato riprogrammato, con riduzioni nell’offerta di trasporto, in attesa dell’evolversi delle condizioni meteo. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) sono al lavoro per verificare le condizioni dell’infrastruttura e ripristinare le normali condizioni di circolazione.

Onde altissime a Vibo Marina, il mare si abbatte sul quartiere Pennello: recinzione distrutta

Danni a Catanzaro. Nella frazione Piterà, uno smottamento ha isolato due famiglie durante la notte. Sono stati i Vigili del fuoco a liberare la strada.

Sempre a Catanzaro molti i danni anche nel quartiere Lido con tetti scoperchiati o danneggiati e auto in sosta colpite dai detriti. Moltissime le segnalazioni per piccoli smottamenti e pali della pubblica illuminazione divelti in tutto l’hinterland catanzarese.

Il vento sferza la Costa degli Dei, a Briatico e Zambrone situazione critica - Foto

Disagi alla circolazione si sono verificati a Simeri Crichi (Cz), con diverse interruzioni della strada provinciale 13 per la caduta di alberi. Stessa situazione nella zona di Caraffa, Gimigliano e Sellia.

Allagamenti sono stati segnalati, infine, lungo tutto il tratto della statale 106. Molte le manifestazioni natalizie rinviate proprio a causa del maltempo.

Alcuni sindaci hanno sollevato il problema della gestione del sistema di allerta di protezione civile, considerato che le zone interessate prevedono allerta gialla, ma si sono dovute confrontare con condizioni ben più gravi.

Molti i danni registrati anche nelle province di Cosenza e Vibo Valentia, dove la furia del vento e la pioggia, a tratti molto intensa, hanno creato diversi disagi.

Quella Vibonese è la zona costiera quella più colpita, anche a causa delle violente mareggiate. A Pizzo il mare ha travolto, con onde alte anche fino a sei metri, la parte terminale del caratteristico molo, spezzandolo in due parti. È ceduta infatti la parte finale dell'antico e caratteristico Molo dalla Marina di Pizzo.

La mareggiata dei giorni scorsi aveva fortemente lesionato il tratto conclusivo del pontile, facendo sorgere numerose crepe nel cemento, ma il violento moto ondoso di questa notte ha inferto il colpo di grazia. Una vasta porzione del Molo ha infatti ceduto di schianto. L'area interessata dalle lesioni era stata già chiusa dall'amministrazione comunale con un'apposita ordinanza dopo l'ultimo nubifragio che aveva trasformato il vicino lungomare in una piscina bloccando alcune persone all'interno delle auto. Non molto tempo fa il pontile era stato oggetto di lavori per la pavimentazione nuova. Molti anche gli allagamenti, gli smottamenti e gli alberi abbattuti dal vento.

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Stesse condizioni nel Cosentino, dove le zone più colpite risultano essere quelle dei centri di Rende, Rogliano e Corigliano Rossano. Diversi i tetti danneggiati sia per abitazioni private che per alcune aziende.

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