Lunedì, 22 Luglio 2019
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CARABINIERI

Palpeggia una tredicenne in strada, arrestato un immigrato a Cosenza

Avrebbe palpeggiato una tredicenne che stava per rientrare a casa: con questa accusa è stato arrestato a Cosenza un 29enne immigrato. Il fatto è avvenuto due sere fa: la ragazzina nel rientrare a casa, percorrendo la strada che da via Mazzini conduce verso corso Mancini, all’altezza dell’Autostazione, è stata avvicinata da un persona di colore che dopo un primo apprezzamento verbale, si è avventato sulla stessa palpeggiandola.

Oggi l'uomo è stato fermato dai carabinieri della stazione di Cosenza nord con l'accusa di atti sessuali con minore. Si tratta di un 29 enne immigrato della Guinea, sprovvisto di documenti di riconoscimento, senza fissa dimora, con procedenti di polizia, richiedente protezione internazionale, giunto a Lampedusa il 3 novembre 2016.

Le indagini per individuare l'uomo sono iniziate la sera stessa dell'aggressione denunciata dai genitori della ragazzina. Dopo l'aggressione la tredicenne è riuscita a chiamare telefonicamente il padre, il quale stava attendendo il suo arrivo in piazza Bilotti. L’uomo ha immediatamente raggiunto la figlia e contattato tempestivamente la Centrale Operativa tramite il numero di emergenza del 112. Sul posto sono state inviate immediatamente tutte le pattuglie in circuito dell’Arma dei carabinieri. L'immigrato della Guinea, nel momento in cui ha percepito quanto stava accadendo, si è allontanato velocemente dalla zona facendo perdere le proprie tracce. I carabinieri, giunti immediatamente sul posto, dopo aver ricevuto una descrizione sommaria dell’aggressore da parte del padre che era riuscito incrociare, hanno avviato le ricerche in tutta la zona raccogliendo quanti più elementi informativi dalle persone presenti sul luogo.

La vittima unitamente ai genitori è stata accompagnata presso gli uffici della Stazione di Cosenza Nord dove hanno formalizzato una dettagliata denuncia dell’evento, fornendo agli inquirenti moltissime informazioni utili per l’individuazione del responsabile.

Da lì è scaturita un intesa attività investigativa, dove oltre alla raccolta delle registrazioni delle telecamere di tutto il quartiere, sono stati identificati e vagliate le posizioni di tutti gli extracomunitari che giornalmente frequentano la zona interessata.

In particolare, nel pomeriggio odierno, una pattuglia ha notato un ragazzo che assomigliava moltissimo alla descrizione del ricercato. Così hanno proceduto ad un controllo su strada, accertando che quel ragazzo era sprovvisto di documenti di riconoscimento. Pertanto, ritenuto che lo stesso potesse essere un extracomunitario irregolare sul territorio italiano e dovendo adempiere all’obbligo di identificarlo, i militari lo accompagnavano presso la vicina caserma dei carabinieri. Intanto, veniva preparato un fascicolo con le fotografie di diversi immigrati somigliati al fermato da sottoporre in visione ai denuncianti. Il padre della ragazza, nel momento in cui ha visionato le foto proposte, ha riconosciuto senza ombra di dubbio l’aggressore della figlia. Pertanto, dato il forte timore di un pericolo di fuga del fermato, sprovvisto tra l’altro di documenti e senza fissa dimora, nonché dovendo procedere per un reato in cui sono previste pene molto severe, i militari della Stazione di Cosenza Nord dichiaravano l’uomo in stato di fermo, informando di quanto avvenuto il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Cosenza, il quale disponeva l’accompagnamento presso la locale casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida.

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