Domenica, 15 Dicembre 2019
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CATANZARO

Vacanze, la “carica” dei 300mila

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Vacanze, la “carica” dei 300mila

Turisti in calo anche quest’anno in Calabria. Lo sostiene Feralberghi Calabria. Ma se si fa il conto di quanti turisti stranieri tra aprile e giugno scorsi sono atterrati all’aeroporto di Lamezia , il dato degli albergatori viene smentito. Chi ha ragione?

Tra primavera e l’inizio dell’estate dall’estero sono arrivate circa 300 mila persone. Alcuni emigrati di ritorno con le loro famiglie, altri calabresi impegnati nel business d’Oltralpe, ma la maggior parte sono vacanzieri e non certamente uomini d’affari. A giugno scorso s’è registrato un picco di quasi 100 mila passeggeri che hanno viaggiato su una delle oltre trenta rotte estere su cui questa estate è stato possibile viaggiare. Pochi charter, quasi tutti voli di linea diretti e low cost, molti dalle città dell’Est: Bratislava, Brno, Kosice, Praga, Bucarest, Cracovia, Poznan. Tantissimi dalla Germania con ben 11 città: grandi come Amburgo, Berlino e Monaco, più piccole come Baden-Baden, Dresda e Hannover.

Primavera a sorpresa

Ad aprile l’aumento degli arrivi internazionali sulla pista lametina è stato dell’1% ma di 40 mila persone, tante considerando il “fuori stagione”. La primavera in Calabria sembra davvero invitante per chi sta nei paesi con temperature sottozero: 18 mila arrivi internazionali con un aumento del 62,2% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Maggio si rivela una cuccagna per i turisti stranieri: arrivano in 63 mila facendo registrare un’impennata del 21,6% in un anno. Ma il clou è a giugno. Dati ufficiali Assaeroporti-Confindustria: a Lamezia sono atterrati in 94.600 (+22,1%). I dati ufficiosi di luglio non ancora pubblicati danno oltre 100 mila stranieri che hanno scelto la Calabria.

«Non credo a dati non certificati diffusi da enti governativi e contribuiti dalla Regione», dice scettico Vittorio Caminiti di Federalberghi alla Gazzetta del Sud. E sostiene che la Regione negli ultimi tre anni ha fatto flop nonostante abbia speso 9,2 miliardi per fiere all’estero, convegni, e promozione. Lo dice il Siope, che è il Sistema informativo sulla spesa della pubblica amministrazione basato su dati incrociati Ragioneria generale dello Stato, Banca d’Italia e Istat. La Puglia ha speso 6,3 miliardi, e meno ancora regioni ricche come Veneto, 5,4 miliardi, ed Emilia Romagna con 6,2 miliardi.

Indiana Jones

Ci vorrebbe lui per scovare tutti gli stranieri arrivati in questi mesi in Calabria. La Federazione degli albergatori si basa sui dati registrati nei libri degli hotel dove chi arriva consegna la carta d’identità. Ma con organizzazioni globali come Airbnb e Alibaba, e la rete fitta di “case vacanze”, organizzata e non, i turisti sfuggono a questi conteggi. E spesso chi ospita bypassa le tasse, l’Iva che va allo Stato e l’imposta locale di soggiorno che spetta ai comuni. Il risultato è che in questi giorni nella grande area check-in di Lamezia si sentivano parlare così tante lingue, che nemmeno in un campo profughi.

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