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FILOGASO

Cani molecolari alla ricerca di Iozzo, ma il mistero resta fitto

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Cani molecolari alla ricerca di Iozzo, ma il mistero resta fitto

Diventa sempre più difficile alimentare la speranza di poter ritrovare in vita Giuseppe Iozzo, 77 anni, il pensionato di Filogaso del quale non si hanno notizie dallo scorso primo luglio. Quel giorno, dopo aver consumato una frugale colazione a base di latte e biscotti con un’amica a San Nicola da Crissa, si è inoltrato nel bosco Fellà alla ricerca di origano selvatico. L’ultima volta è stato visto nella zona denominata Lago, poi il nulla. Le ricerche sono scattate quando la nipote, non avendo più sue notizie, ha lanciato l’allarme.

Nella zona del bosco Fellà, noto purtroppo per essere infestato da cinghiali, hanno operato a più riprese Carabinieri, Vigili del fuoco, operatori della Protezione civile e della Croce rossa, tanti cittadini tra cui lo stesso sindaco Massimo Trimmeliti.

La notizia della scomparsa dell’uomo è stata veicolata a livello nazionale dai canali telematici (anche della popolare trasmissione “Chi l’ha visto?”) nella speranza che Iozzo, magari in un momento di smarrimento, abbia accettato un passaggio in auto e oggi si trovi lontano da Filogaso. Un’ipotesi che, in questi venti giorni di ricerche e di attese, si è ciclicamente riaffacciata, insieme a quella – drammatica – del branco di cinghiali nel quale l’uomo potrebbe essersi imbattuto. Questa seconda ipotesi, alla quale ovviamente nessuno vuole pensare, ha la sua debolezza nel fatto che neanche una cinghia, una scarpa, il brandello di un vestito sia stato trovato o fiutato dalle unità cinofile.

Nella giornata di ieri, le ricerche hanno avuto un nuovo impulso grazie all’impiego di una pattuglia dei Carabinieri a cavallo e soprattutto di una squadra dei Vigili del fuoco con i cani molecolari proveniente da Catania. È stata nuovamente battuta la zona Lago ma neanche i cani molecolari hanno fiutato nulla che possa aiutare le ricerche che si sono poi allargate a un’area più vasta. Carabinieri, Vigili del fuoco e volontari hanno infatti effettuato a ritroso il tragitto sino a San Nicola da Crissa che quella mattina del primo luglio aveva percorso Iozzo.

«Carabinieri, Vigili del fuoco e volontari – ha detto la nipote Monica Alessandria – non stanno lasciando nulla di intentato muovendosi con grande professionalità. A loro e al prefetto va il nostro ringraziamento».

L’amministrazione comunale, con un avviso pubblico, ha invitato la popolazione a unirsi nelle ricerche, comunicando al sindaco la propria disponibilità. Sarà lo stesso primo cittadino a coordinare le squadre dei volontari da affiancare ai Vigili del fuoco, alla Croce Rossa e ad altre associazioni che offriranno la propria disponibilità.

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