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Laboratori fantasma dell’Arpacal: i pm chiedono il rinvio a giudizio

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Laboratori fantasma dell’Arpacal: i pm chiedono il rinvio a giudizio

Catanzaro

La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque indagati nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “laboratorio fantasma” dell’Arpacal che riguarda presunti illeciti commessi nella compravendita di un immobile a Castrolibero da parte dell’Agenzia regionale per l’ambiente.

A chiedere il rinvio a giudizio sono stati il procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri ed il sostituto Alessandro Prontera. Nell’inchiesta sono indagati, con l’ipotesi di abuso d’ufficio, l’ex direttore generale dell’Arpacal Sabrina Santagati; l’ex direttore amministrativo Stefania Polimeni; Valeria Castracane, all’epoca dei fatti dirigente del dipartimento Programmazione della Regione, e Francesco Italiano, dirigente dell’Arpacal. Di violazione delle norme in materia di corresponsione dell’Iva risponde invece l’imprenditore cosentino Francesco Dodaro, legale rappresentante della società Efim proprietaria dell’immobile di Castrolibero venduto all’Arpacal per due milioni e 100 mila euro. La richiesta di rinvio a giudizio è stata trasmessa all’ufficio gip e si attende adesso che venga fissata la data di inizio dell’udienza preliminare.

La vicenda ha avuto inizio nel 2009, quando l’Arpacal ha indetto una gara per la ricerca di locali da destinare a laboratori in provincia di Cosenza. All’avviso avrebbe risposto soltanto la Efim.

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