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NEL SOVERATESE

Avrebbe palpeggiato le alunne: chiesti un anno e 8 mesi

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Avrebbe palpeggiato le alunne: chiesti un anno e 8 mesi

Catanzaro

Un anno e otto mesi di reclusione. È stata questa la richiesta del pubblico ministero Graziella Viscomi ai giudici del Tribunale collegiale di Catanzaro (presidente Alessandro Bravin, a latere Pizii e Restuccia) nei confronti di un insegnante di 45 anni, difeso dagli avvocati Francesco Russo e Salvatore Sacco Faragò, al quale è stata mossa l’accusa di violenza sessuale nei confronti delle alunne. Secondo il pubblico ministero, il caso rientrerebbe in quello di minore gravità la cui pena viene diminuita in misura non eccedente i due terzi. Le parti civili sono rappresentate dagli avvocati Domenico Pasceri, Fabrizio Costarella, Annalisa Pisano, Cristiano Nuzzi e Bruno Filippo Napoli. Il procedimento penale è stato rinviato al 10 marzo quando potrebbe essere emessa la sentenza.

I fatti oggetto del procedimento penale si sarebbero consumati il 5 ottobre 2012, e nei successivi giorni di lezione, in un istituto scolastico del Soveratese dove l’insegnante, «con abuso di autorità e violazione dei doveri inerenti il suo ruolo d’insegnante» avrebbe posto, secondo quanto si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, «ripetutamente una mano, strofinandola, sulla coscia» di una sua allieva e avrebbe rivolto «con insistenza lo sguardo verso la zona genitale della stessa, tanto da generare in lei fastidio». Nei confronti di un’altra alunna, invece, avrebbe anche appoggiato «il proprio corpo alla schiena» della ragazzina mentre, nei confronti di una terza alunna, l’insegnante avrebbe osato molto di più.

Sempre secondo quanto contenuto nel capo d’imputazione, l’insegnante avrebbe toccato all’alunna «il seno al punto da indurla al pianto» oltre ad appoggiare «il proprio corpo alla schiena» della minore e a sussurrarle «all’orecchio “sei bella, bellissima”». Accuse, ovviamente, tutte da dimostrare davanti al giudice. (gi.me.)

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