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Caso Statale 106 in Parlamento

Caso Statale 106 in Parlamento

Hanno lavorato sodo perché la battaglia per l’ammodernamento della Statale 106 avesse una visibilità nazionale, e adesso raccolgono il frutto del proprio impegno col raggiungimento del primo obiettivo prefissato: portare in Parlamento la raccolta di firme promossa. La petizione popolare in questione è stata già assegnata dal Senato, per le determinazioni del caso, alla ottava commissione permanente competente in materia di lavori pubblici e comunicazioni, e all’ottava commissione che si occupa di ambiente dalla Camera dei deputati.

Alle associazioni promotrici, adesso non resta che attendere la conclusione dell’iter parlamentare, per sapere se l’istanza partita dal basso avrà buon esito, e in che misura.

La decisione del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati di assegnare per la relativa trattazione, la petizione per la messa in sicurezza della superstrada ionica, nel tratto che da Reggio Calabria porta a Melito Porto Salvo, è stata resa di pubblico dominio dal referente unico di Ancadic e “Torrente Oliveto”, Vincenzo Crea, nella qualità di promotore della petizione. Al Senato la petizione è stata annunciata all’assemblea nella seduta del 24 settembre 2015, mentre alla Camera l’incombenza era stata evasa nella seduta dell’8 settembre 2015.

«Questo importante traguardo – ha spiegato Crea – è stato possibile raggiungerlo grazie anche al particolare interessamento del presidente dell’associazione “Amici di Raffaele Caserta”, Gaetano Pace, dell’associazione “Codici”, nella persona del segretario regionale Giuseppe Salamone, e del presidente dell’associazione “Basta vittime sulla 106”, Fabio Pugliese, che si sono prodigati a far sottoscrivere la petizione a numerosissimi cittadini. La comunicazione relativa all’assegnazione della petizione alle Commissioni – continua – è motivo di orgoglio e di soddisfazione e ci stimola a continuare nell’azione di tutela della circolazione stradale e dell’incolumità pubblica e privata».

Parole di ringraziamento da parte dei promotori della petizione, vengono rivolte ai cittadini che hanno ritenuto di dover sottoscrivere la petizione.

Il tema della messa in sicurezza della superstrada ionica continua a essere al centro dell’attenzione generale. Preoccupata dal susseguirsi di incidenti stradali spesso dall’esito nefasto, l’opinione pubblica spinge con sempre maggiore vigore per ottenere il miglioramento dell’unica arteria di collegamento tra la città metropolitana e la fascia ionica reggina. Accanto alla richiesta di interventi strutturali e di ordinaria manutenzione, ultimamente sta crescendo il “partito” di quanti chiedono controlli maggiormente stringenti, da parte delle forze dell’ordine, da effettuare con l’installazione di autovelox, per contrastare la variabile dell’imprudenza umana, altrettanto spesso origine di carambole micidiali.

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