Giovedì, 27 Gennaio 2022
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RADIOATTIVITÀ

Cinghiali cosentini
per monitoraggio

Le abitudini alimentari dei cinghiali che vivono in provincia di Cosenza, e la loro utilità nelle attività di monitoraggio della radioattività ambientale, al centro dell’attenzione dell’Expo2015, nell’ambito della due giorni di convegni “Ambiente Sano per una Alimentazione Sana”, organizzata dall’AssoArpa, l’associazione delle Agenzie regionale per la protezione dell’ambiente italiane, e dall’Arpa Lombardia.  Attraverso le abitudini alimentari dei cinghiali presenti in provincia di Cosenza, quindi, è possibile monitorare e mappare la radioattività ambientale presente sul territorio, contribuendo ad implementare la base dati nazionale della RETE RESORAD, che analizza l’andamento spazio-temporale delle concentrazioni dei radioelementi nelle matrici dei diversi comparti ambientali ed alimentari interessati dalla diffusione della radioattività e dal suo trasferimento all’uomo. Gli effetti delle nubi provenienti dal disastro nucleare di Chernobyl in Ucraina (1986), così come quello recente di Fukushima in Giappone (2011), infatti,  continuano ad essere controllati anche attraverso l’analisi, prima dell’immissione sul mercato,  di selvaggina, bacche selvatiche, funghi selvatici e pesci carnivori di lago. Grazie al contributo degli Ambiti territoriali di Caccia cosentini, squadre di cacciatori abilitate all'abbattimento del selvatico durante la stagione venatoria, oltre alla selvaggina hanno raccolto dati orografici e zoognostici del cinghiale, trasferendoli ai punti d'igiene dell'ASP. Le carni dei cinghiali sono state quindi trasmesse al Servizio Laboratorio Fisico del Dipartimento Provinciale Arpacal di Cosenza, diretto dalla dr.ssa Raffaella Trozzo, che ha provveduto all'effettuazione delle analisi. La scelta del monitoraggio dei cinghiali è stata giustificata da tre motivazioni fondamentali: innanzitutto la presenza uniforme dell'animale sul territorio di riferimento (provincia di Cosenza), ma anche le sue abitudini alimentari e la facilità di reperimento dei campioni da analizzare. Un animale, il cinghiale, che risulta uniformemente presente su tutto il territorio regionale. Ventiquattro, infine, sono stati i comuni della provincia di Cosenza interessati dall’iniziativa, sia per il prelievo di campioni di terreno e sia di selvaggina cacciati dalle squadre distribuite sul territorio.

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