Venerdì, 30 Settembre 2022
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SPESE PAZZE

Giunta Senato: ok
all'arresto di Bilardi

giovanni bilardi, Calabria, Archivio

La Giunta per le immunità di Palazzo Madama dice sì agli arresti domiciliari per Giovanni Bilardi, il senatore di Ncd coinvolto nell'inchiesta calabrese sulle spese pazze in Regione. Ma immediata scoppia la polemica tra Ncd-Fi e i senatori del MoVimento 5 stelle. "La senatrice del movimento 5 stelle Rossella Fucksia è stata platealmente intimidita - tuona Carlo Giovanardi (Ncd) - e questo è avvenuto davanti ai nostri occhi. Lei aveva dubbi e perplessità, ma non appena i suoi colleghi di gruppo se ne sono accorti le hanno chiesto di uscire dall'Aula per convincerla a votare a favore dell'arresto". "E' un fatto davvero gravissimo - ribadisce Enrico Buemi - e domani ci rivolgeremo al presidente del Senato affinchè si garantisca la libertà di espressione in Giunta. Anche il presidente Dario Stefano è intervenuto con enorme ritardo. E questo non deve assolutamente più accadere. La Fucksia è stata minacciata". Il via libera all'arresto di Bilardi è passato infatti con 9 voti a favore e 7 contrari. "Se la Fucksia avesse votato no - spiega Lucio Malan (Fi) - ci sarebbe stata la parità, cioè 8 a 8, e l'arresto non sarebbe stato concesso. Quindi quello che è successo stasera davanti ai nostri occhi è inaudito". La senatrice Fucksia, durante i lavori della Giunta era uscita dall'Aula gridando verso il suo capogruppo "sapete che c'è? Allora io non voto!". Ma poi vedendo i giornalisti nel cortile di Sant'Ivo alla Sapienza, sede della Giunta, aveva abbassato il tono della voce ed era entrata in una stanza vicina per parlare con più libertà con il capogruppo. Per consentire questo confronto i 5Stelle avevano chiesto una breve sospensione della Giunta durata circa 15 minuti. Al termine della pausa dei lavori arriva l'ok all'arresto per il senatore di Ncd. "Avevo dei dubbi - spiega Fucksia - e ho chiesto spiegazione anche agli uffici. Ho avuto assicurazioni su alcune mie perplessità e ho deciso di dire sì all'arresto anche perchè la richiesta è arrivata da più di un magistrato e quindi ho pensato che fosse una cosa che aveva un senso. Ma è stata una decisione molto sofferta. Nessuno gioisce di situazioni così spiacevoli". "Quello che è sbagliato - sottolinea con forza la parlamentare - è l'intero sistema perchè non è possibile che tutti i soldi di un gruppo vengano amministrati in questo modo da poche persone. Bisogna tagliare i fondi alla politica". Il sì all'arresto per Bilardi, chiesto dalla relatrice Stefania Pezzopane (Pd) e votato dalla Giunta, dovrà ora passare il vaglio dell'Aula. Ma la decisione potrà ancora cambiare, anche perchè il voto in Aula potrà essere segreto. L'ultima volta, infatti, sul caso Azzollini (Ncd), la Giunta disse sì agli arresti domiciliari ma poi l'Assemblea dei senatori ribaltò il verdetto.

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