Martedì, 28 Gennaio 2020
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COSENZA

Cassa integrazione in deroga, via libera a 55 milioni di euro

 Mattinata dai due volti ieri per i precari calabresi. Mentre nell’affollata sala della Casa della musica i vertici di Regione e Pd discutevano di “Reddito minimo: una scelta riformista contro la povertà”, fuori protestavano i tirocinanti impegnati per cinque anni negli uffici giudiziari a supporto dei cancellieri. Dal 30 aprile sono stati messi alla porta. Lavoravano per circa 2.300 euro l’anno e sono stati iper formati. Ora si sentono traditi e chiedono... giustizia. A cominciare da un contratto che non li lasci per strada. In Calabria sono 700, 2.650 in tutta Italia. Ieri mattina erano davanti alla Casa delle musica che accoglieva il dibattito organizzato dai democrat, tra gli altri, con il presidente della Regione Mario Oliverio e il ministro del lavoro Giuliano Poletti. Sono venuti a Cosenza da tutta la Calabria proprio per parlare con loro chiedendo «di aprire una interlocuzione fattiva tra Ministero e Regioni per trovare una soluzione rapida alla questione poiché è il momento di avere il coraggio di concludere questo percorso e ridare speranza all’Italia, alla sua giustizia, ai lavoratori dipendenti e ai tirocinanti che invocano dignità e rispetto». Inoltre i precari sottolineano che la maggioranza di loro risulta «priva di sostentamento in quanto non può disporre di ammortizzatori sociali, neanche in deroga». Cioè proprio di quelle forme di tutela di cui s’è tanto parlato ieri durante l’iniziativa organizzata da Area Riformista. Che ha riunito attorno allo stesso tavolo, oltre a Oliverio e Poletti, l’ormai ex capogruppo del Pd a Montecitorio Roberto Speranza, i deputati Enza Bruno Bossio, Danilo Leva ed Ernesto Magorno; l’assessore regionale Carlo Guccione; il consigliere regionale Sebi Romeo e molti altri. In platea i segretari regionali di Sel, IdV e Psi Mario Melfi, Mario Caligiuri e Luigi Incarnato, sindacalisti e molti altri. Il ministro Poletti s’è collegato via Skype sottolineando che i ministri competenti hanno firmato il decreto che riguarda il Piano di riparto dei fondi riservati ai lavoratori in cassa integrazione in deroga per il 2014, con il quale vengono assegnati alla Calabria 55 milioni di euro. Guccione ha ribadito la volontà di proseguire sulla strada del reddito minimo garantito, facendo della Calabria una regione di avanguardia in questo senso. Linea sposata da Oliverio, il quale ha lanciato l’idea d’aprire un colloquio con l’Ue affinché dia il via libera all'utilizzazione dei fondi europei non spesi per finanziare il reddito minimo.

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