Giovedì, 15 Aprile 2021
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LAINO BORGO

Crolla la campata del viadotto Italia, muore un operaio 25enne

 La tragedia è arrivata all’improvviso, ieri pomeriggio, sul viadotto Italia, nel comune di Laino Borgo. Intorno alle 17, infatti, il cantiere del macrolotto 3.2 della Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Laino e Mormanno, dove sono in corso i lavori di realizzazione del nuovo tracciato autostradale, è finito al centro dell'attenzione degli agenti del polstrada di Lagonegro. Il lavoro più duro è toccato ai vigili del Distaccamento di Castrovillari. Sono stati proprio loro ad occuparsi del recupero del corpo di un operaio di nazionalità romena, Adrian Miholca, di 25 anni, morto a causa del crollo di un pezzo della campata del viadotto. Il giovane stava operando per conto dell'impresa Nitrex. Secondo i primi accertamenti, la disgrazia si è verificata sulla quinta campata del viadotto “Italia” (in direzione sud), dove erano in esecuzione i lavori di predisposizione della demolizione dell’impalcato. Nel corso di questi lavori si è verificato improvvisamente il crollo della campata. Il manufatto ha ceduto risucchiando l’operaio che, purtroppo, è caduto nel vuoto con un mezzo di lavoro. Sul cantiere, oltre all’autorità giudiziaria per gli accertamenti preliminari, sono giunti i tecnici dell’Anas e quelli del contraente generale. Sul posto anche il comandate provinciale dei vigili del Fuoco ed il funzionario di servizio. I sopralluoghi sono stati effettuati per valutare eventuali danni alle strutture limitrofe; ma anche per capire bene la dinamica e le cause che hanno portato al cedimento. Appena appresa la notizia, il presidente dell’Anas Pietro Ciucci, addolorato, ha espresso le sue condoglianze alla famiglia dell’operaio e ha immediatamente nominato una Commissione d'inchiesta interna per verificare la dinamica e le responsabilità dell’incidente. Chiaro che non è la prima volta che avvengono eventi luttuosi legati a questo ponte da record. Il “gigante”, infatti, già durante la sua costruzione fece registrare diversi altri decessi. Altri tempi, altri sistemi di sicurezza sul lavoro. Profondo cordoglio è stato espresso soprattutto dal sindaco di Laino Castello, Giovanni Cosenza. «Non conosco la dinamica del sinistro –ha spiegato – ma credo si tratti di un cedimento che sarà verificato dai tecnici della magistratura inquirente. Il fatto è grave. Soprattutto perché non c’è più una giovane vita. Non posso – ha aggiunto – che esprimere la mia vicinanza e quella della mia comunità alla famiglia del giovane e, nel contempo, chiedo massima attenzione a coloro i quali operano per ammodernare l’A3, la Salerno Reggio Calabria. Perché il Ponte Italia – conclude – si trova in una zona estremamente delicata: sotto le campate, situate a cavallo del mio comune e quello di Laino Borgo, scorre quel fiume Lao che accoglie tanti turisti ed il rafting. Ed è per questo che bisogna fare massima attenzione ad una zona estremamente provata, sia dal punto di vista paesaggistico, sia dal canto del traffico veicolare». Il ponte Italia, va detto, sta per essere modificato soltanto alle due estremità, poiché i lavori dovrebbero modellare le traiettorie che conducono ad alcune gallerie. La campata centrale non dovrebbe essere toccata. Ma è chiaro che da da ieri questo “gigante” fa paura, e non solo perché rimane il più alto viadotto italiano, il secondo in Europa e uno dei più alti del mondo.

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