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S. MARCO ARGENTANO (CS)

Reversibilità moglie
al marito assassino

“ Chiediamo che la legge venga modificata”. Gli occhi umidi, ma il tono della voce è fermo. Antonella e Pina Scorzo, sorelle di Fernanda Scorzo uccisa dal marito l'11 ottobre del 2012 definiscono un “paradosso” la concreta ipotesi che della reversibilità della moglie, insegnante, possa beneficiare il coniuge. Antonella e Pina vogliono che “quei soldi , frutto del sacrificio e del lavoro di Fernanda siano destinati ai figli che oggi vivono di carità”. Sul tavolo in soggiorno a San Marco Argentano in provincia di Cosenza, Pina ed Antonella, mostrano le foto da ragazze e raccontano di Fernanda, intelligente ed indipendente, una delle poche in paese decisa a proseguire gli studi. La laurea conseguita nel 1981 e la decisione di insegnare a Torino. Il lavoro e la famiglia, sembrava una vita normale. Più di mille chilometri di distanza e il filo del telefono a modificare la realtà. “ Solo nell'ultima telefonata- racconta Pina- 48 ore prima dell'omicidio, lei si è lasciata andare e mi ha detto di avere paura. Lui la seguiva, le controllava il tempo impiegato per tornare a casa, la costringeva a rifare i percorsi per misurare i minuti di cammino necessari, ascoltava le telefonate, le cancellava i file dal computer. Un inferno” “ Ero preoccupata , ma lei ci ha rassicurato: non mi farà nulla ed invece” “ Quante volte – continua- mi sono chiesta: e se fossi partita? Quel se che mi toglie il sonno”. Antonella ricorda quel terribile giorno d'autunno. “E' accaduto alle 14.30, noi lo abbiamo saputo alle 18 .30. Ci hanno telefonato. Si è spento il bvattito del nostro cuore, siamo partite in ciabatte, qui faceva caldo . abbiamo trovato la neve”. A Collegno nel Torinese, Fernamda era stata uccisa con 11 coltellate sotto gli occhi del figlio quattordicenne che nel tentativo di difendere la madre è stato ferito. Il ragazzo restò accanto alla madre fino all'arrivo dei soccorsi. C'era sangue dappertutto. Lui e il fratello più grande, testimoni delle violenze domestiche. L'uomo, ritenuto incapace di intendere e di volere, è reo confesso. A lui toccherà la reversibilità della moglie. I familiari di Fernanda non possono accettarlo. “ I ragazzi, non chi l'ha uccisa- ripetono- devono poter avere i benefici previsti dalla legge” 

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