Sabato, 26 Novembre 2022
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ROSSANO (CS)

Omicidio Greco
rinviati carabinieri

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giustizia

Si dice soddisfatto l’avvocato Francesca Straticò per  la decisione del  Giudice del Tribunale di Castrovillari, Dott.ssa Benigno che ha disposto  il rinvio a giudizio per i due carabinieri imputati di omicidio volontario nel processo per la morte a Rossano del giovane Sandrino Greco di Castrovillari. I militari, nella notte tra il 20 ed il 21 gennaio 2011 esplosero contro la vittima ben 21 proiettili dalle loro pistole d’ordinanza. “Dopo la modifica del capo di imputazione da omicidio colposo ad omicidio volontario a carico dei due carabinieri: Greco Pasquale e Zingarelli Luca, il GUP del Tribunale di Castrovillari , ad esito dell’udienza preliminare celebrata in data di oggi, ha disposto il rinvio a giudizio dei due miliari, che verranno, dunque, processati per l’omicidio del giovane Sandrino Greco, innanzi alla Corte d’Assise di Cosenza il nove febbraio del prossimo anno. Al rinvio a giudizio si è giunti dopo le discussioni del PM , degli avvocati delle parti offese costituite parti civili: Avv. Francesca Straticò del foro di Castrovillari per la compagna della vittima ed i loro due piccoli figli, Avv. Giuseppe De Marco del Foro di Cosenza ed Avv. Giovanni Giannicco del foro di Rossano per i genitori della vittima ed Avv. Antonio Bonifati del Foro di Castrovillari per un altro congiunto della stessa e dell’avvocato degli indagati Ettore Zagarese. Le parti civili, avvalendosi anche degli elaborati tecnici redatti dai loro periti , hanno confidato nel fatto che il PM, prima, ed il GUP, poi, potessero avere una diversa visione dei fatti oggetto del vaglio procedimentale e che condividessero, così come si è verificato, una ipotesi accusatoria più grave di quella in un primo momento formulata. Di questo risultato i difensori dei familiari della vittima si dicono soddisfatti e precisano che questo è il primo passo per fare piena luce sugli accadimenti di quella drammatica notte, nonché il primo rilevante atto idoneo ad ottenere piena giustizia per la morte di un giovane ragazzo e per l’inconsolabile dolore nel quale, tale evento, ha lasciato tutto il suo contesto familiare”.

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