Domenica, 22 Settembre 2019
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ROSSANO

Aethina Tumida
alveari a rischio
scatta allarme

aethina tumida, allarme, alveari, rossano, Calabria, Archivio

Allarme, Aethina Tumida, parassita che infesta le colonie alveari. Il sindaco di Rossano emette un’ordinanza per tutelare il comune, considerato zona di sorveglianza per il coleottero, dopo l’avviso del servizio veterinario dell’Asp di Cosenza, che segnala già la presenza dell’insetto nel territorio di Gioia Tauro (RC). Occorre prevenire per preservare le eccellenze dell’apicoltura locale. Il provvedimento prevede una serie di disposizioni. Censimento e sequestro preventivo di tutti gli allevamenti apistici, anche amatoriali, presenti sul territorio, con l’ausilio della Polizia Municipale. Segnalazione di possesso alveari, anche a scopo hobbistico, presso l’ufficio competente per ambito territoriale del servizio veterinario dell’Asp di Cosenza. Controllo da parte del servizio veterinario competente per territorio di tutti gli apiari presenti, tendente a verificare la presenza dell’infestazione da Aethina tumida nella forma larvale adulta. Divieto di movimentazione di alveari, sciami e regine finchè non siano state portate a termine tutte le operazioni di controllo prescritte per la zona di protezione. La movimentazione delle api, esclusivamente all’interno della zona di sorveglianza, può essere autorizzata dai servizi veterinari competenti del territorio, solo se l’apiario è giudicato indenne dal parassita, dopo due verifiche compiute a distanza di ventuno giorni, e scortata dal modello 4, redatto dal servizio veterinario territoriale. Il coleottero degli alveari  è un insetto della famiglia dei Nitidulidae infestante delle colonie di Apis mellifera. Può causare il danneggiamento dei favi e la perdita di miele e polline, portando all'estrema conseguenza della perdita della famiglia. Qualora l'infestazione raggiunga proporzioni ragguardevoli può causare la sciamatura della famiglia. Inoltre può creare danni ai favi immagazzinati ed al miele non ancora estratto. Le larve scavano gallerie nei favi dove mangiano e defecano, causando la fermentazione del miele.

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