Sabato, 27 Novembre 2021
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REGGIO

Paraguay frontiera
dei narcotrafficanti
della Locride

Dal Paraguay alla Locride: èinedita la rotta della droga scoperta dai carabinieri di Reggio Calabria con l’inchiesta “Ulivo 99”. Scontata la destin azione finale – le cosche di Marina di Gioiosa Jonica che rispondevano al boss Peppe Jerinò e all’emergente Angelo Scuteri – mentre cambia il punto di partenza. Sempre Sud America, ma non più dalla base operativa della Colombia. Gli affari si sviluppavano con «gli amici paraguaiani » sponsorizzati dal broker Antonio Di Giorgio.

Il Paraguay Passa, quindi, dal Paraguay la frontiera emergente del narcotraffico internazionale. Gli affari degli emissari di Peppe Jerinò prevedevano i seguenti passaggi: la cocaina caricata a bordo dei container nella città di Ciudad del Este (nella cosiddetta tripla frontiera dove si incrociano i confini di Paraguay, Argentina e Brasile); il trasporto ad Asuncion; la spedizione verso l’Europa dal porto di Caacupemi, nel cuore della città di Asuncion. Gli 007 dell’Arma reggina hanno ricostruito il tragitto attraverso intercettazioni e pedinamenti. I “narcos” della Locride parlano poco al telefono ma si fanno scappare dettagli di una spedizione da Caacupemi. Proprio dove viene effettuato un significativo sequestro. È il 22 agosto 2012, quando viene rintracciato e sequestrato - da parte della polizia paraguayana in collaborazione con personale del “Senad” (Segretaria Nacional Antidrogas) – un container con destinazione Italia. Hanno agito a colpo sicuro gli agenti del Paraguay, rivoltando come un calzino l’intero carico di pedane di doghe di parquet, all’interno delle quali erano stati ricavati gli spazi per adagiare ben 750 panetti di cocaina per un peso complessivo di poco meno di 400 chilogrammi. Droga, come emerso dal percorso informatico-amministrativo, che sarebbe approdata in Italia passando dallo scalo portuale di Genova. A sottolineare il dato dell’espansione del raggio d’azione dei narcos calabresi è stato il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri: «Gli interessi delle ’ndrine della Jonica reggina nel traffico internazionale di cocaina, originariamente avviati in Colombia, stanno adesso allargandosi al resto dei paesi sud americani. Anche in Paraguay».  

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