Lunedì, 16 Maggio 2022
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L'INCHINO AL BOSS

La processione di Oppido?
Una sfida anche al Papa

"La vicenda della processione di Oppido Mamertina è sicuramente una reazione alle parole del Papa che ha scomunicato i mafiosi". Lo ha detto all'ANSA don Giacomo Panizza parroco di frontiera e anima della comunita' Progetto Sud di Lamezia Terme circa la vicenda di Oppido Mamertina. "Non credo - ha aggiunto - o meglio non ho elementi per affermare che esiste una regia nazionale. Ma è pur vero che per le parole forti del Santo Padre qualcuno si arrabbia e risponde in questo modo. In generale c'è sempre qualche 'imbecille' che esegue le direttive del 'capo'".

"La scomunica è automatica, non servono processi né formalizzazioni. Il Papa ha detto solo ciò che ogni vero cristiano dovrebbe sapere: chi adora il male è fuori dalla Chiesa". Lo afferma dalle pagine del settimanale Oggi, da domani in edicola, don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che commenta così la presa di posizione di alcuni religiosi e teologi, in riferimento al caso dell''inchino' della statua della Madonna alla processione di Oppido Mamertina, secondo i quali la scomunica per essere efficace deve essere formalizzata. Alla domanda su chi possa 'salvarsi', compreso chi è condannato per favoreggiamento o concorso esterno come Cuffaro o Dell'Utri, don Ciotti risponde: "Dio vuole salvare tutti, ma a patto che ci sia un vero cambiamento. Non va condannato solo il criminale. Ma anche chi lo lascia fare".

"Il sindaco di Oppido Mamertina doveva abbandonare la processione? Certo, è chiaro". Così il ministro agli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta, ospite di 24Mattino su Radio 24, sui fatti di Oppido Mamertina, sottolineando che "quando uno si accorge di una illegittimità deve dare un segno, altrimenti non si sceglie mai la cosa giusta". "Il sindaco rappresenta lo Stato su territorio - ha affermato il ministro - sono dell'avviso che dovesse abbandonare". Ma alla domanda se si debba dimettere, Lanzetta ha risposto: "Il sindaco deciderà quello che è opportuno fare, è una decisione che spetta a lui".

"Fermare un corteo religioso per ossequiare il vertice della cosca locale è come sovvertire tutte le regole, sociali, religiose e di legalità. Ed è proprio questo che probabilmente colpisce tutti noi". Lo ha detto all'ANSA il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, riferendosi a quanto è accaduto ad Oppido Mamertina nel corso della processione della Madonna delle Grazie, nella frazione Tresilico.

"Quanto è accaduto ad Oppido Mamertina rappresenta la più chiara dimostrazione della soggezione alla 'ndrangheta del territorio in tutte le sue componenti". Lo ha detto all'ANSA il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho. Riferendosi all'inchiesta che è stata aperta, il procuratore ha detto che "al momento c'e' un fascicolo aperto. L'indagine che è partita inquadrerà l'episodio nell'ambito di un contesto certamente più ampio".

 

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