Mercoledì, 26 Settembre 2018
BONIFATI

Spiaggia libera troppo
stretta, due donne
finiscono alle mani

di
donne si picchiano, Calabria, Archivio

 Un fazzoletto di spiaggia “libera”, così stretto che, per tirarlo da una parte all’altro, si rischia di spezzarlo o di rimanervi incastrati. Potrebbero affiggervi il cartello di “proprietà privata” tanto è il nesso che collega molti bagnanti al concetto stesso di arenile: delimitato dall’inizio del mese il posto più ambito, quasi a sfiorare l’acqua salata con un piede mentre si sta distesi sul proprio telo, in molti pensano che sia meglio lasciarvi ombrelloni conficcati nella sabbia, tavolini e sedie per presidiare la zona, incuranti dell’ordinanza che impone di lasciare del tutto libera la spiaggia. Succede che qualcuno, con pazienza, cerchi un posticino per stendersi e fare un bagno in santa pace, senza scendere in polemica. Capita, però, che talvolta saltino i nervi e, complice anche il caldo, dalle semplici parole si passi, dopo, ai fatti, o – è il caso di dirlo – alle mani. Come accaduto ieri mattina, attorno alle 10, a Cittadella, quando una signora, di origini calabresi ma residente al nord, facendosi largo tra la folla, avrebbe scovato un buco sulla spiaggia libera per mettere l’asciu - gamano. Uno slalom che fa tendenza nelle due settimane d’ago - sto, le più affollate – ieri l’arenile era più congestionato per il passaggio della tradizionale processione di San Francesco. La donna, stando a quanto raccontano alcuni bagnanti, avrebbe, però, notato di aver fatto male i calcoli: tra gli ombrelloni, per lei non c’era posto. Conveniva domandare alla sua “vicina”di sdraio una cortesia: «Potrebbe spostare la sua roba? Tra palette e secchielli, se fa un bel mucchietto, potremmo starci bene tutti?», avrebbe chiesto a una giovane madre di Cosenza. Dapprima richieste e risposte cortesi. Poi, tra il vociare e il sole cocente che aguzzano i nervi, le due sarebbero passate a parole grosse. Un alterco a cui hanno assistito molti bagnati, tanti con indifferenza. Gli stessi che nel giro di pochi minuti si sarebbero trovati a dover dividere le due signore, che nel frattempo erano passate alle mani: graffi e schiaffi che tanti sussulti – e chiacchiere – hanno creato. Una delle due –a quanto pare dalla salute cagionevole per seri interventi a cui è stata sottoposta negli anni – sarebbe caduta, dopo uno strattone, sulla sabbia. Per poi svenire. E mentre si formava un capannello di persone, pronte a schierarsi e a fornire la propria versione, le donne si sarebbero ritrovate al pronto soccorso.

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