Martedì, 25 Settembre 2018
ALTOMONTE (CS)

Tares e patto stabilità
sindaco minaccia sciopero

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giampietro coppola

Sindaci pronti a scioperare se non ci sarà il richiesto incontro urgente con il Presidente del Consiglio e con il Ministro Del Rio per affrontare l’emergenza creata dai vincoli del patto di stabilità estesi anche ai comuni compresi tra i mille e i cinque mila abitanti  e della Tares. Ad annunciarlo il sindaco di Altomonte Giampietro Coppola:” La misura è colma, ne va di mezzo la tenuta democratica, siamo pronti a consegnare le fasce, a sospendere le funzioni di Ufficiale di Stato civile ed Anagrafe, di Ufficio Elettorale e di Responsabili della Protezione Civile e Polizia locale e contemporaneamente a dimetterci in tutti i comuni della provincia di Cosenza. Il mio comune non ha debiti ne è in dissesto o predissesto,  negli ultimi 9 anni ha contratto solo 2 nuovi muti per opere infrastrutturali operando investimenti solo con gli avanzi di amministrazione, lotta quotidianamente per realizzare un modello di sviluppo sostenibile ed alternativo  e paradossalmente dal 1 gennaio non può più tappare le buche delle strade, fare le manutenzioni alle reti idriche e fognanti, erogare servizi sociali di primaria importanza ecc. nonostante abbia i fondi necessari. Ha i soldi ma non può spenderli. Nei giorni scorsi il Governo ha chiaramente detto che non intende modificare questo stato di cose se non, forse, nel 2014. Per ora gli unici interventi sono stati il rinvio dell’IMU prima casa e dell’aumento dell’IVA. Nessuno parla del danno economico locale derivante dai vincoli del Patto di stabilità; nessuno parla dell’imposizione della Tares che sarà per cittadini ed imprenditori una mazzata terribile. Secondo le formule elaborate dal Governo ed imposte ai Comuni gli aumenti variano dal + 120% sulle civili abitazioni fino al + 310% per attività quali bar, pub, pizzerie, ristoranti ecc. per arrivare ad un misterioso -60% per le banche ed uffici; nessuno parla autentico furto che il Governo compie nel 2013 a danno dei Comuni, incamerando quasi il 70% del gettito IMU sui capannoni ed immobili industriali e di attività produttive. Come dire: ai sindaci ed alle comunità locali i problemi ambientali, gli impatti territoriali, la gestione delle rogne varie ecc. a noi a Roma i soldoni puliti puliti. Questo scherzetto costa al solo Comune di Altomonte un -720.000 euro di IMU per il 2013”.

 

 

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