Mercoledì, 26 Settembre 2018
FIUMICINO

Intossicazione
morti due calabresi

Li hanno trovati morti i vicini. Uccisi da un'intossicazione che ha fatto finire in ospedale una terza persona. E' giallo sulle cause che hanno portato alla morte due persone, zio e nipote, dopo una cena consumata nella loro abitazione a Fiumicino assieme ad una terza persona ora ricoverata in prognosi riservata al Policlinico Gemelli di Roma. Nessuna ipotesi è certa: dai primi rilievi si era pensato a monossido di carbonio poi dagli accertamenti del medico legale si è fatta avanti l'ipotesi dell'intossicazione alimentare per avere consumato cibi scaduti. I tre avevano cenato insieme: carne, in parte anche cruda, insalata e delle conserve artigianali. L'intossicazione ha ucciso Domenico Paladino e il nipote Francesco, rispettivamente 57 e 50. Domenico era un medico e Francesco barista allo stadio Olimpico. In ospedale Lorenzo, 23 anni, figlio di Domenico. La tragedia in una appartamento a Torrimpietra, Fiumicino, vicino a Roma. I tre hanno consumato il pasto insieme nel loro appartamento. Poi la tragedia. Ma dai primi accertamenti risulterebbe che uno dei tre ai primi segnali di malore avrebbe chiamato il 113 ma l'ambulanza non sarebbe riuscita a raggiungere l'abitazione dei tre perché il nominativo fornito nella chiamata non corrispondeva a nessuno degli abitanti della via indicata. A scoprire i cadaveri stamani sono stati i vicini di casa. Insospettiti dal fatto che i tre non si erano ancora svegliati sono entrati e hanno trovato i due uomini già morti. Leonardo Paladino, 23 anni, figlio di Domenico, era ancora vivo ma privo di sensi. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia e del Nucleo operativo radiomobile di Civitavecchia. Leonardo è stato trasportato all'ospedale di Bracciano e poi, nel pomeriggio, al Policlinico Gemelli di Roma dove ora è ricoverato presso il Dipartimento di Emergenza. Attualmente è in prognosi riservata, é coscienze e le sue condizioni sono stabili. Accertamenti sono in corso per capire l'origine dell'intossicazione. Solo l'autopsia e gli esami tossicologici sui due morti potranno stabilire la causa della morte. Utili saranno anche gli esami sul ragazzo ricoverato. (ANSA)

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