Martedì, 18 Settembre 2018
CASTROVILLARI

Speronano il portavalori
che riesce a fuggire

portavalori, Calabria, Archivio

La rapina fallita. È andata male ai banditi che ieri pomeriggio puntavano ai 20 mila euro appena caricati sull’auto portavalori della Sibari Control. L’avevano seguita a lungo sapendo bene, evidentememente, dove andasse e soprattutto a fare cosa. Quando la guardia giurata è uscita dalla sede del cliente sistemato nella zona industriale di Cammarata, risalendo in macchina e mettendosi in viaggio verso Corigliano, una manciata di minuti dopo le 16, il gruppo è entrato in azione. Il compare alla guida della Fiat Ulisse usata per il colpo ha ingranato la marcia, mettendosi all’inseguimento della Grande Punto della Sibari Control. La zona, d’altronde, nelle campagne di Castrovillari, fuori dalle grandi arterie di collegamento, limitava le possibilità di essere notate da altri veicoli in transito o magari d’imbattersi in un posto di blocco delle forze dell’ordine. Le quali, tra l’altro, sono spesso presenti nella zona proprio per posti di controllo. Quando la guardia giurata della società privata ha notato la Fiat Ulisse affiancarsi alla sua auto, ha subito capito di cosa si trattasse. Il successivo speronamento, perciò, non lo ha sorpreso. L’agente ha scalato la marcia per dare gas al motore, sgommando verso la Statale 534. Intanto ha lanciato l’allarme con una segnalazione alla centrale operativa della Sibari Control. Quando hanno visto la Fiat Punto sfuggire al blocco e allontanarsi, i banditi hanno capito d’essere stati gabbati dalla fredda e determinata reazione della guardia giurata, sporgendosi dai finestrini ed esplodendo sette colpi di pistola calibro 7,65 contro l’auto portavalori, che tra l’altro non era blindata. Mentre il motore del Fiat Ulisse sbuffava senza mostrare alcuna possibilità di raggiungere la vettura della Sibari Control. La quale non è stata attinta da alcuna pallottola, quindi non è da escludere che i malviventi abbiano sparato in aria. Imboccata la Statale 534, la volante portavalori non ha avuto problemi a seminare i maldestri rapinatori, filando via verso Sibari. All’altezza del bivio degli Stombi la vettura è stata incrociata da una pattuglia dei carabinieri di Cassano, nel frattempo allertati dalla centrale operativa dell’istituto di vigilanza. L’hanno quindi scortata in caserma, dove i militari hanno ascoltato il racconto dell’agente privato, i cui colleghi mettevano al sicuro i 20 mila euro prelevati dal cliente e sfuggiti al colpo. Le indagini e la caccia all’uomo scattate subito dopo hanno permesso ai carabinieri di recuperare nelle campagne di località Cammarata, poco lontano dal luogo della fallita rapina, la carcassa del Fiat Ulisse, risultata rubata sabato scorso a Castrovillari, distrutta dalle fiamme. I malviventi l’hanno abbandonata e incendiata subito dopo il colpo andato male, allontanandosi con un’altra vettura pulita che avevano lasciato lì nelle ore precedenti alla rapina. O, magari, alla guida della quale li aspettava un complice. Sul caso indagano i carabinieri di Castrovillari, agli ordini del tenente Vincenzo Pappalardo, e la procura della città del Pollino coordinata dal procuratore Franco Giacomantonio.

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