Giovedì, 20 Settembre 2018
SEQUESTRI 2012

Ecco l'ordine: camorra,
mafia, 'ndrangheta,
sacra corona unita

gdf, Calabria, Archivio

Al primo posto la camorra, a cui sono stati sottratti beni 1,3 miliardi, seguita dalla mafia, 1,2 miliardi; dalla 'ndrangheta, 846 milioni; dalla sacra corona unita, 139 milioni. Alle altre organizzazioni criminali, anche straniere, sono stati sequestrati 301 milioni. 

Rispetto al 2011, quando le somme sequestrate si attestarono a 3 miliardi, c'é stato un incremento  del 26,6%, risultato di una strategia investigativa diversificata - sottolineano le Fiamme Gialle - che si avvale della collaborazione internazionale, dell'utilizzo dei poteri specifici di cui dispone la Guardia di Finanza e dell'utilizzo di tecniche investigative speciali, tra cui anche le operazioni undercover. Le 3.863 indagini patrimoniali della Guardia di Finanza hanno riguardato 7.538 posizioni, 6.084 persone fisiche e 1.454 imprese. Sul totale delle somme sequestrate, 2,2 miliardi di euro sono stati sequestrati in imprese, 1,2 miliardi in beni immobili, 350 milioni in denaro, titoli e quote societarie e 38 milioni di euro in altri beni mobili. Altro dato significativo è il valore delle confische che ha raggiunto quota 1,2 miliardi di euro rispetto ai 945 milioni del 2011 (+ 27%). Si tratta di provvedimenti che si fondano sulle risultanze del lavoro svolto dagli investigatori del Corpo e che rendono definitiva l'acquisizione al patrimonio dello Stato di beni precedentemente sequestrati, a conferma della valenza delle indagini condotte. (ANSA).

Le Regioni del Centro Nord, con il sequestro di beni e capitali illeciti per quasi mezzo miliardo di euro, sono sempre più al centro degli interessi finanziari dei clan: è quanto emerge dei dati della Gdf sull'attività di contrasto 2012 nei confronti della criminalità organizzata. Grandi opere ed edilizia, ciclo del cemento e smaltimento dei rifiuti speciali, vendita all'ingrosso ed al dettaglio, ristorazione ed attività ricettive, oltre a settori particolarmente "sensibili", come le sale gioco ed i compro oro, sono gli strumenti preferiti dalle mafie per il reinvestimento delle ingenti liquidità di cui dispongono.

Lo scorso anno la Guardia di Finanza ha denunciato 465 usurai, di cui 124 in stato di arresto. E' quanto emerge dai dati sull'attività 2012. Ai soggetti denunciati per usura sono stati sequestrati beni e disponibilità per oltre 12 milioni di euro.

Sul fronte della lotta alla droga, nel 2012 la Gdf ha sequestrato oltre 30 tonnellate di stupefacenti (hashish kg 25.369, cocaina kg 4.044, eroina kg 370, altre sostanze kg 374). In totale, si tratta di quasi 10 tonnellate in più rispetto al 2011, con la denuncia di 7.597 responsabili e l'arresto di 2.548 narcotrafficanti. Il valore dei beni sequestrati ai trafficanti di droga ammonta a 130 milioni di euro. Ingenti quantitativi di stupefacenti, destinati ad essere introdotti in Europa, sono stati sequestrati al di fuori dei confini nazionali all'esito di operazioni congiunte condotte in pieno Oceano Atlantico e nel bacino del Mediterraneo dalle unità aeronavali della Guardia di Finanza. C'è poi il contrabbando di sigarette, per il quale l'Italia non è soltanto mercato di consumo, ma anche area di transito in direzione di paesi ove le specifiche imposte sono più elevate, come testimoniano le tonnellate bloccate nei porti di Venezia, Ancona, Gioia Tauro, Brindisi, Bari, Genova, Napoli, Cagliari e Taranto. Qui i tabacchi giungono in grandi quantitativi nascosti nei "doppifondi" dei mezzi di trasporto o occultati in container scortati da documentazione doganale fittizia. Nel 2012 sono state sequestrate oltre 294 tonnellate di tabacchi lavorati esteri, con la denuncia di 3.161 responsabili, di cui 325 in arresto. Più di 17 tonnellate di "bionde" sono risultate contraffatte, mentre 212, pari a circa il 72% del totale, sono "cheap white" ossia sigarette prodotte nei paesi di provenienza, fra cui Russia, Emirati Arabi Uniti ed Ucraina, ma irregolarmente introdotte nel nostro territorio in quanto non rispondenti agli standard di produzione e commercializzazione previsti dall'Unione Europea. In netto aumento anche i sequestri di sigarette elettroniche recanti marchio CE contraffatto, quasi tutte di origine cinese. (ANSA).

 

 

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