Venerdì, 21 Settembre 2018
SOLETO-CORIGLIANO

Malore in campo
Muore calciatore

 

Un calciatore di 34 anni della squadra del Soleto è morto dopo essere stato colto da malore in campo durante la partita contro il Corigliano, campionato di seconda categoria. In un'azione di gioco Alessio Miceli si è accasciato al suolo e, soccorso dai compagni e dallo staff della squadra prima, dagli operatori del 118 poi che l'hanno trasportato all'ospedale di Galatina, è morto durante il trasporto.
 Miceli - a quanto si è saputo - si é accasciato per due volte in campo, prima di perdere conoscenza. La prima volta sembrava che il giocatore si fosse fermato per allacciarsi una scarpa, poi si è rialzato ma è ricaduto sul manto erboso. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. I dirigenti della squadra, i tifosi sugli spalti e i compagni di squadra hanno immediatamente dato l'allarme agli operatori del 118 ma a nulla è valso il tentativo dei sanitari di rianimarlo con l'utilizzo anche del defibrillatore. Il calciatore è morto durante il trasporto nell'ospedale di Galatina, a quanto pare senza riprendere mai conoscenza. 

Un calciatore di 34 anni della squadra del Soleto è morto dopo essere stato colto da malore in campo durante la partita contro il Corigliano d'Otranto, campionato di seconda categoria. In un'azione di gioco Alessio Miceli si è accasciato al suolo e, soccorso dai compagni e dallo staff della squadra prima, dagli operatori del 118 poi che l'hanno trasportato all'ospedale di Galatina, è morto durante il trasporto.

 

Miceli - a quanto si è saputo - si é accasciato per due volte in campo, prima di perdere conoscenza. La prima volta sembrava che il giocatore si fosse fermato per allacciarsi una scarpa, poi si è rialzato ma è ricaduto sul manto erboso. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. I dirigenti della squadra, i tifosi sugli spalti e i compagni di squadra hanno immediatamente dato l'allarme agli operatori del 118 ma a nulla è valso il tentativo dei sanitari di rianimarlo con l'utilizzo anche del defibrillatore. Il calciatore è morto durante il trasporto nell'ospedale di Galatina, a quanto pare senza riprendere mai conoscenza.

Potrebbe essere stato con molta probabilità un aneurisma cerebrale a provocare la morte di Alessio Miceli, il giocatore del Soleto morto questo pomeriggio dopo essere stato colto da malore in campo. Lo ha detto, parlando con i giornalisti, il sindaco del comune di Soleto, Elio Serra, il quale ha incontrato lo staff medico della squadra che ha soccorso il calciatore nei primi concitati momenti e successivamente anche i sanitari del 118 e i medici del pronto soccorso di Galatina dove il 34enne è stato trasportato. La stessa comunicazione sul tipo di malore è stata fatta dai medici al magistrato di turno Paola Guglielmi che, in assenza di denunce, non ha disposto l'autopsia consegnando la salma ai familiari. Intanto chi era presente alla tragedia racconta di una sequenza della tragedia drammaticamente simile a quella della morte di Piermario Morosini. E' stato visto accasciarsi lontano dall'azione di gioco un paio di volte: la prima volta ha tentato di rialzarsi ma alla seconda subito dopo si è accasciato privo di sensi. Il defibrillatore è stato usato, con nove scariche. Ma ogni tentativo è stato inutile. Lui era il più grande di due fratelli, tutti e due giocatori nella squadra del loro paese: Alessio era una maresciallo dell'Aeronautica in servizio nell'aeroporto militare di Galatina. (ANSA).

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