Venerdì, 21 Settembre 2018
VIBO

Ragazzo massacrato di
botte, gli aggressori
patteggiano la pena

massacrato di botte, Calabria, Archivio

Si è conclusa con tre patteggiamenti dinanzi al gip, Gabriella Lupoli, la vicenda che vedeva protagonisti tre giovani di San Calogero accusati di sequestro di persona e lesioni gravi, con l'aggravante dei futili motivi. Un anno e 10 mesi a testa è la condanna patteggiata dal 26enne Giuseppe Grillo e dal 24enne Giuseppe Iannello, mentre il 19enne Francesco Grillo ha patteggiato una pena pari ad 1 anno ed 8 mesi. Quest’ultimo imputato, sino a ieri detenuto in regime di arresti domiciliari, è ritornato libero, mentre rimangono attualmente in carcere gli altri due condannati, vale a dire Giuseppe Grillo e Giuseppe Iannello. Tutti gli imputati erano difesi dall’avvocato Francesco Muzzopappa il quale ha ieri avanzato al giudice richiesta di ammissione agli arresti domiciliari per Giuseppe Grillo e Giuseppe Iannello. La richiesta ha già incassato il parere favorevole del pm Alessandro Pesce. La vicenda processuale conclusasi ieri era scaturita dall’aggressione, avvenuta il 9 novembre scorso, ai danni di un ragazzo di 17 anni che era fidanzato con la sorella di Francesco Grillo. L’interruzione della relazione, secondo gli inquirenti, aveva scatenato la reazione del terzetto, spalleggiato da una quarta persona minorenne, A.M., pure lui di San Calogero. Il minore era quindi finito anche lui in carcere in esecuzione di una misura cautelare emessa dal gip del Tribunale dei minorenni di Catanzaro che, concordando con le risultanze investigative dell'Arma, aveva emesso il provvedimento restrittivo riconoscendo al mino re un ruolo attivo nel sequestro di persona e nelle lesioni personali ai danni di G. C. Quest’ultimo, il 9 novembre scorso era stato prelevato in piazza Municipio a Vibo, caricato di peso su un’auto con la quale gli aggressori erano arrivati sul posto e poi portato in una zona isolata della città per essere ripetutamente massacrato di botte con calci e pugni fino a subire la frattura delle ossa del viso e la lesione di alcune costole. A soccorrerlo, alcuni minuti dopo, era stato un passante che aveva visto il 17enne riverso sul terreno. Degli aggressori, invece, nessuna traccia. Era stata poi la stessa vittima dell’aggressione ad offrire il movente dell’accaduto, facendo risalire il tutto alla sua decisione di mettere fine alla relazione con la sorella di Francesco Grillo, uno degli aggressori. Per il 17enne, dopo il pestaggio, si era reso necessario il ricovero nel reparto di chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale di Catanzaro. Oltre al patteggiamento della pena, i tre giovani hanno provveduto ieri a risarcire la parte offesa con il pagamento di una somma vicina ai 20mila euro. Decisive per l'identificazione degli aggressori – uno, Giuseppe Iannello, è nipote del narcotrafficante Francesco Ventrici – si sono rivelate le immagini riprese da alcune telecamere del sistema di videosorveglianza installate in piazza Municipio, dove è avvenuto il sequestro del minore. La loro visione ha permesso ai militari dell’Arma di ricostruire in poche ore l’accaduto, identificando prontamente gli autori del sequestro.

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