Martedì, 18 Settembre 2018
TRIVELLAZIONI JONIO

Amendolara dice No
consiglio comunale coeso

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Consentire le trivellazioni nello Jonio equivarrebbe a precludersi ogni forma di sviluppo sostenibile e di valorizzazione della risorsa marina. Puglia, Basilicata e Calabria devono combattere e vincere insieme questa battaglia di civiltà contro l’impoverimento del mare e del territorio. Contro l’idea di un Sud pattumiera, utile ai governi nazionali per fare cassa in periodi di crisi, serve potenziare la sensibilizzazione e la mobilitazione delle popolazioni, come avvenuto ai tempi delle importanti proteste popolari anti scorie nucleari a Scanzano Jonico.  E’ questo il messaggio emerso e condiviso all’unanimità dal consiglio comunale aperto di Amendolara contro la richiesta di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in mare avanzata dalla SCHELL. Lunedi, come annunciato dal sindaco Ciminelli, Amendolarà sarà presente alla manifestazione di Policoro per dire no alle trivellazioni nello Jonio. Da Taranto a Crotone il mare è piccolo e chiuso, come il resto del mediterraneo ecco perché – è stato spiegato nel corso del dibattito – le trivellazioni che pompano liquidi creano movimento delle faglie e rottura dei terreni, con abbassamento dei livelli e rischio di terremoti. Senza contare, poi, l’assenza di qualsiasi ritorno economico e occupazionale per i comuni antistanti lo specchio d’acqua. Delle royalties sarebbero previste, infatti, soltanto per le regioni, ma a quanto pare solo in misura ridotta. Per i comuni, invece, una franchigia scatterebbe soltanto ai 50 milioni di metri cubi, soglia non raggiungibile  perché più compagnie interessate a trivellare frazionerebbero in definitiva la cifra limite indicata. ”Ci ritroveremmo soltanto con più pozzi e con più piattaforme. Attenzione – ha sottolineato il primo cittadino -  a non cadere nella trappola degli studi da commissionare in merito alla questione. Il nostro no è e deve essere a priori. E siccome come comuni – ha aggiunto Ciminelli – non abbiamo competenze, dobbiamo soltanto fare rete e suscitare la determinazione contraria e diffusa delle popolazioni. Se non ci opponiamo in questa fase  il passo alla trivellazione sarà brevissimo”.

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