Domenica, 23 Settembre 2018
PAOLA

Ucciso e fatto sparire
figlio scrive al ministro

commerciante, panaro, paola, Calabria, Archivio
Paolo e Pompeo Panaro

“Dare degna sepoltura a mio padre”. E' l'obiettivo dichiarato di Paolo Panaro, figlio di Pompeo Panaro, commerciante di Paola, ucciso e fatto sparire il 28 luglio del 1982. L'appello del giovane affinchè l'esponente di governo “possa prodigarsi per consentire stavolta una ricomposizione esatta di tutti i tasselli dell'intera vicenda giudiziaria, iniziando ad abbattere quel muro senza nome dietro il quale vengono segregati i resti umani di mio padre per darne finalmente una degna sepoltura fino ad oggi negata da tutti” Nella missiva Paolo ricorda che i resti del padre furono ritrovati il 15 giugno 1983 a Paola in località “ Trifoglio, “ senza che però nulla sia stato comunicato né alla moglie della vittima, né ai due figli”. Paolo Panaro ha presentato una serie di denunce. L'ultima risale al 23 ottobre del 2012, quando il figlio del commerciante si è rivolto nuovamente alla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo calabrese . Da trent'anni, Paolo Panaro cerca notizie di suo padre. Sembrò all'inizio un caso di “lupara bianca” legata ad una vendetta della criminalità organizzata nei confronti di un commerciante che non avrebbe avuto legami malavitosi, ma che sarebbe stato ucciso, secondo alcuni riscontri investigativi per futili motivi”. Un delitto avvolto dal mistero

 

 

 

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