Martedì, 23 Aprile 2019
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Dasà, consegnato nel pomeriggio il premio "‘Ncrinata 2019"

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Si è svolta oggi pomeriggio nella chiesa della Madonna della Consolazione di Dasà la cerimonia di consegna del premio "‘Ncrinata 2019", istituito lo scorso anno ed assegnato ad una personalità di spicco calabrese, quest’anno il maestro orafo Michele Affidato, e ad una personalità di spicco dasaese, l’ingegnere, diacono e storico locale Antonio Tripodi.

A precedere la premiazione una tavola rotonda moderata dalla scrittrice Daniela Rabia, cui hanno preso parte il sindaco Raffaele Scaturchio, il parroco don Bernardino Comerci e lo storico Franco Luzza.

Scaturchio ha fatto i doverosi saluti, spiegando il senso del premio, ossia voler fare uscire fuori dai confini del paese il messaggio di pietà popolare che promana dalla ‘Ncrinata di Dasà. Sul significato della ‘Ncirnata, della Pasqua e della resurrezione, come seconda nascita con maggiore valenza, si è più volte soffermata la Rabia, facendo diverse citazioni letterarie.

Don Bernardino ha tenuto a ringraziare "i giovani, capaci di cose meravigliose perché conoscono il tempo in cui vivono e vanno incoraggiati", soffermandosi poi sul significato profondo della festa del martedì di Pasqua, "una festa del popolo, anche dei non credenti che quel giorno sono presenti. È la festa della vittoria della vita sulla morte, in cui si è protagonisti perché si partecipa col cuore, venendo consolati da Maria, a sua volta consolata dalla resurrezione del figlio".

Ha insistito sul significato profondo della ‘Ncrinata per i dasaesi anche Franco Luzza, al quale è toccato presentare i due premiati, elogiando l’arte orafa di Affidato, che s’interseca con la religiosità, e l’attività storica di Tripodi, "colui che attraverso due libri è stato il primo a farci conoscere la storia della nostra cara Madonna della Consolazione".

Le targhe sono state consegnate dal sindaco, che ha letto le motivazioni: "al maestro orafo Michele Affidato, interprete talentuoso e creativo di livello internazionale. Le sue opere di rara bellezza, celebrando l’essenza della tradizione classica e dell’arte sacra, ridanno luce all’identità della Calabria nel mondo"; "al diacono, ingegner Antonio Tripodi, per il notevole apporto dato alla conoscenza del patrimonio artistico e religioso della parrocchia di Dasà e della diocesi, attraverso l’encomiabile lavoro di ricercatore d’archivio ed il ministero diaconale".

I due, ovviamente commossi, hanno ringraziato: "Nonostante abbia più volte partecipato ad importanti eventi internazionali – ha detto Affidato - essere qui oggi, chiamato dalla gente della mia terra, mi rende felice".

"Quando iniziai a girare per archivi, nel ’78, - le parole di Tripodi -  non immaginavo di arrivare a questo livello, anche perché ho fatto studi scientifici. Vi ringrazio di questo premio e vi prometto che se Dio vorrà qualche altra cosa la pubblicherò".

© Riproduzione riservata

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