
La revisione intermedia della Politica di coesione annunciata dalla Commissione Ue, introducendo la possibilità per gli Stati membri e le Regioni di trasferire i progetti del Pnrr a rischio di non essere completati entro la scadenza di agosto 2026 verso i fondi strutturali della Coesione, fa tirare un grosso sospiro di sollievo ai piani alti della Cittadella e nei principali Comuni calabresi. Già, perché quello che s’intravede all’orizzonte è un salvifico paracadute per progetti in forte ritardo rispetto ai tempi di attuazione previsti dal Pnrr.
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