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Nuove società e violenza di genere: doppio test per il centrodestra calabrese

Lunedì la conferenza dei capogruppo fisserà la prossima (delicata) seduta del Consiglio regionale Su Re.Digit e Arec terzo tentativo di voto, la legge sulla tutela delle donne “viaggia” tra le polemiche

La creazione di due nuove società, diventata una vera e propria tela di Penelope, e le norme per il contrasto alla violenza di genere su cui in commissione l’opposizione ha già espresso più di una riserva, per usare un eufemismo. Rischia di trasformarsi nell’ennesimo test sulla tenuta della maggioranza di centrodestra la prossima seduta del Consiglio regionale, la cui data – con relativo ordine del giorno – sarà definita dalla conferenza dei capigruppo convocata per lunedì mattina dal presidente Filippo Mancuso.

Si sta trasformando in telenovela la storia di Re.Digit spa, la società per il digitale, e Arec, l’Agenzia per l’energia, su cui pesano già due rinvii in aula. Il primo risale a novembre, il secondo allo scorso 11 marzo. In entrambe le circostanze ci si è resi conti, prima del voto, della mancanza del quorum dei due terzi necessario a termini di statuto per approvare leggi che istituiscono nuove società e nuovi enti regionali. L’ultimo inciampo dovrebbe essere risolto al prossimo appuntamento: massimo rigore sulle presenze, d’ora in poi, è la parola di una maggioranza che non può certo permettersi ulteriori passi falsi almeno su questo fronte.
Scintille anche sulla violenza di genere, con il dibattito che si è inizialmente sviluppato su due proposte di legge.

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