Questo sito contribuisce all’audience di Quotidiano Nazionale

Elezioni, Viscomi (Pd): "Cuore agenda sociale dem non è semplice elenco ma impegno e responsabilità per Paese"

Antonio Viscomi

Nota del deputato dem Antonio Viscomi, capogruppo del Partito Democratico in commissione Lavoro alla Camera.

“Non vi può essere qualità dell’impresa senza qualità del lavoro e rispetto della dignità della persona che lavora, anche, anzi soprattutto, al tempo delle grandi transizioni che stiamo vivendo, digitale ed ecologica. Questo è il cuore dell’agenda sociale democratica: non un semplice elenco delle cose da fare, chissà quando, chissà come, ma piuttosto un impegno ed una responsabilità che tutti devono assumere nell’interesse del Paese, della sua stabilità economica e della sua coesione sociale, messe a dura prova dalla crisi epidemica e dagli effetti sui mercati della guerra all’Ucraina. A questa agenda sociale abbiamo lavorato in questi anni difficili, assicurando, fra le altre cose, anche ai lavoratori autonomi tutele prima garantite solo ai subordinati, sostenendo con decontribuzione e fiscalizzazione le nuove assunzioni, soprattutto nel Mezzogiorno, operando una prima riduzione del cuneo fiscale, ampliando tempi e modi per eliminare il precariato nelle pubbliche amministrazioni; ponendo criteri e metodi per misurare concretamente il valore pubblico delle politiche attive del lavoro; riformando gli istituti tecnologici superiori; introducendo i patti territoriali per l’innovazione tecnologica e digitale; disegnando un modello di apprendistato adeguato ai tempi, impedendo gli abusi disumani nel settore della logistica; intervenendo sulle nuove professioni del digitale e sui lavoratori delle piattaforme; limitando lo sfruttamento degli stagisti; operando concretamente per la parità di genere nelle aziende e per superare il gender pay gap, ma tutto questo sempre valorizzando la capacità di autoregolazione delle parti sociali anche e soprattutto nella gestione delle diverse situazioni di crisi. Anche sul salario minimo, anzi sul salario giusto, abbiamo lavorato in questi anni, riuscendo a superare contrasti e contrapposizioni radicali, con uno schema di intervento che tiene insieme legge e autonomia collettiva. Ecco, essere riformisti vuol dire proprio questo: assumersi la fatica del ragionamento convincente, dei piccoli passi quotidiani per tenere insieme gli interessi e le dinamiche che muovono imprese e lavoro. Insieme, perché di fronte alle difficoltà nessuno sia lasciato solo. Questo è il Partito Democratico”. Lo dichiara in una nota il deputato dem Antonio Viscomi, capogruppo del Partito Democratico in commissione Lavoro alla Camera.

Oggi in edicola

Prima pagina

Caricamento commenti

Commenta la notizia