Venerdì, 06 Dicembre 2019
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L'INIZIATIVA

Maierato, un'iniziativa di studi sul culto di San Rocco

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Un evento di notevole spessore culturale, incentrato sulla figura e sul culto di San Rocco, è stato proposto a Maierato dal centro studi Theotokos, in collaborazione con la parrocchia, con la confraternita Santa Maria della Pietà e con il gruppo Over ’50. La devozione a San Rocco è molto sentita a Maierato e, più in generale, in tutto il vibonese: molto sono, infatti, i centri della provincia che si apprestano a celebrare la festa in onore del Santo di Montpellier.

Per queste ragioni, conoscere meglio gli studi inerenti a San Rocco è uno stimolo non solo a vivere appieno la fede, ma anche a scoprire le radici che tengono le cittadine vibonesi legate alla venerazione del Santo stesso. A dissertare in ordina all’argomento sono stati: don Salvatore Danilo D’Alessandro, parroco di Maierato; Fortunato Silvaggio, docente di italiano e latino nei licei; Saverio Di Bella, storico dell’Università di Messina; Anna Rotundo e Martino Michele Battaglia, fondatori del Centro Studi Theotokos Religiosità Popolare. Anna Rotundo ha prospettato la figura di San Rocco come protettore del seno, a partire dal ritrovamento di numerosi ex voto realizzati in maiolica in forma di mammelle. Anche a nome dell’associazione “Donne per la Chiesa”, Rotundo ha poi sottolineato la disumanità della pratica dell’«utero in affitto», ove la maternità e l’allattamento sono prestazioni temporanee a pagamento programmando l’abbandono del neonato e disconoscendo le devastanti conseguenze fisiche e psicologiche di tutto ciò sul bambino e sulla partoriente.

La relazione del professore Battaglia ha riguardato l’intreccio tra leggenda e verità, che segna la figura di San Rocco. Esaminando i diversi profili, Battaglia ha sciolto ogni dubbio circa la straordinarietà del Santo. Il professore Silvaggio e il parroco hanno posto, successivamente, l’accento sui pellegrinaggi e sulla cultura della solidarietà. Sulla stessa scia anche l’intervento del professore Dibella, il quale ha sottolineato il rapporto tra la cristianità e l’accoglienza. A intervallare le relazioni è stata la bravissima Jole Silvaggio, che ha incantato la platea eseguendo l’inno maieratano in omaggio a San Rocco.

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