
Nel corso della riunione della Direzione regionale del Pd è stata evidenziato come la realizzazione dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria sia «ridotta a un punto morto». «Se si guardano nel dettaglio i progetti esistenti e le carte di Ferrovie dello Stato, in particolare di Italferr e RFI, coinvolte nella realizzazione dell’opera, – afferma Domenico Francesco Richichi, componente della Direzione regionale dei “dem” – emerge che l’alta velocità Salerno-Reggio Calabria, non ci sarà: arriverà a stento ai confini della Calabria, come rilevato pure da una recente inchiesta del quotidiano on line “Il Post”.
«Gli unici progetti appaltati esistenti, – continua – nonostante i grandi annunci del ministro Salvini, si fermano a più di 250 chilometri dalla Calabria, precisamente a Saginara, una piccola frazione di Contursi Terme nel salernitano: si sta scavando una galleria lunga 3 chilometri della nuova linea ferroviaria ad alta velocità, solo denominata “Salerno-Reggio Calabria”, che, però, a Reggio non arriverà. Il tunnel è uno degli 8 previsti lungo i 35 chilometri del cosiddetto primo lotto, che va da Battipaglia a Romagnano (entrambi in provincia di Salerno), dove è previsto un collegamento con la vecchia linea per Potenza. I lavori dovranno essere conclusi entro dicembre 2026, quando scadranno i termini per avere liquidati i fondi del Pnrr. La scelta cervellotica di collegare Battipaglia a Romagnano ha, di fatto, allungato il percorso dell’AV Salerno-Reggio di 85 km (per questo, la Basilicata deve tributare merito al sottosegretario ai trasporti del tempo, nato e residente a Potenza, suo collegio elettorale)».
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