
Case assegnate a chi non ha titolo ma è disposto a pagare, occupazioni abusive tollerate per anni, compravendita in nero di alloggi: nei ghetti della Calabria l’illegalità si è fatta sistema all’ombra delle ’ndrine. Viale Isonzo e Aranceto a Catanzaro, Arghillà soprattutto, ma anche Ciccarello, rione Modena, San Brunello e Santa Caterina a Reggio: il “buco nero” dell’edilizia popolare è finito più volte nelle inchieste delle Procure dei due capoluoghi, sfociate in arresti e decine di avvisi di garanzia. Ma venirne a capo definitivamente sembra una missione impossibile. Per Prefetture, Aterp e Comuni.
L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale

Scopri di più nell’edizione digitale
Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale.

Caricamento commenti
Commenta la notizia